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Mirabelli e Fassone: «Gattuso non è un tappabuchi. Grande approccio, tra entusiasmo e passione»

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E’ arrivato il giorno della presentazione di Rino Gattuso. Dopo che – nella giornata di ieri – era arrivata la notizia dell’esonero di Montella, l’attenzione più grande, oltre che domenica contro il Benevento, si è spostata sulla conferenza stampa del nuovo tecnico. Oltre alle parole dell’oramai ex tecnico della Primavera, accanto c’era anche il direttore sportivo Mirabelli.

In fase di apertura, ha però preso la parola Marco Fassone, che ha voluto chiarire tre punti prima dell’inzio ufficiale della conferenza stampa. Ecco le parole del ds rossonero: «Ci tengo a dire tre riflessioni per introdurre questa giornata. Il primo concetto è relativo a Montella. Ho sentito parlare di fulmine a ciel sereno, ma il cielo non era tanto sereno. La stagione non è andata bene fino adesso. Con molta amarezza ho passato una notte molto complicata domenica, in attesa di fare la mia chiacchierata con Han Li. E’ stata una decisione sofferta per il rapporto creatosi con Montella, per un progetto che non è riuscito ad andare avanti come speravamo quest’estate. Non posso non dirgli grazie per quanto fatto, per quello che ha conquistato, per il trofeo, per l’Europa League. Se ci sono stati degli errori li abbiamo fatti tutti. Si è persa un’opportunità importante, ora si gira pagina con un nuovo capitolo. La seconda riflessione è su Mirabelli. Ha la mia fiducia, è stata la mia prima scelta, ha la totale fiducia mia e della proprietà. Ha delle responsabilità tecniche altissime. Non abbiamo intenzione di andare sul mercato a gennaio. Siamo convinti che questa squadra può raggiungere risultati importanti. Nella testa mia e di Massimiliano sappiamo cosa non ha funzionato. Siamo intervenuti e stiamo intervenendo. La terza ed ultima, il presidente mi ha incaricato di rivolgere a Rino un abbraccio virtuale. La scelta di Rino non è stata fatta per tappare un buco, ma perché è la scelta giusta da fare in questo momento. Per Rino parla la storia, Rino conosce l’ambiente, lo spogliatoio. In questi mesi ha dimostrato cosa significa essere l’allenatore del Milan. Mirabelli tutti i giorni mi relaziona sulla Primavera. E’ una scelta voluta, non è una scelta paracadute. Mi è piaciuto tantissimo l’approccio che ha avuto, da un lato l’entusiasmo e la passione con la quale che ha accettato una responsabilità così importante. Dall’altro l’umiltà con cui si è posto con me e Mirabelli, senza chiedere nulla. E’ una scelta fortemente voluta da parte nostra. E’ un capitolo nuovo, guardiamo con ottimismo, farà bene a saprà cogliere questa opportunità. A fine stagione faremo i conti e tireremo le somme. Di partite ce ne sono ventiquattro, di punti 72, vediamo cosa raccoglieremo con lo spirito giusto e tireremo le somme».

Ecco, invece, le parole di Massimiliano Mirabelli alle domande dei presenti.

La scelta di Gattuso: «Perché conosco abbastanza bene la squadra che abbiamo fatto. Rino ha delle caratteristiche importanti nel trasmettere non solo il DNA del Milan, ma dei concetti che a me piacciono tantissimo. Qualcuno di voi pensa che sia inesperto, io credo che potrà darci qualcosa di importante. Non solo i nuovi, ma tutta la rosa ha reso meno rispetto alle aspettative. Abbiamo dato tempo, 23 gare. Ora speriamo che Rino con la sua determinazione, voglia e competenza riesca a tirare fuori a ciascuno dei giocatori le qualità che tutti conosciamo».

Il mercato estivo: «Ad oggi non abbiamo visto il valore della nostra rosa. Sappiamo di avere una rosa abbastanza competitiva, è presto per tirare bilanci per quanto riguarda il mercato. Siamo convinti di avere un’ottima squadra. Abbiamo voluto investire su giocatori bravi, ma giovani, per poter formare un gruppo valido e poter fare un buon ciclo in una squadra come il Milan. Sapevamo tutti i rischi che stavamo correndo e che ci fosse bisogno di tempo. Aspetterei la fine per tirare le somme».

L’esonero di Montella, questione di tempo: «Non è che abbiamo avuto il mal di pancia contro il Torino e basta. Noi avevamo in mente di fare una verifica tra campionato e coppa e abbiamo ritenuto opportuno fare quello che abbiamo deciso di fare domenica. Non è stata solo la gara contro il Torino, siamo arrivati alla decisione nel tempo. Montella e il mercato? Mi sembra che Montella abbia sempre detto a tutti voi che ha condiviso le scelte di mercato con la società. Non so perché, abbia detto questo (non ha voluto parlare di mercato, ndr). La verità è che ci siamo sempre confrontati. Confermare il tecnico, un errore? Troppo facile parlare dopo e dire le cose giuste e non giuste. Per noi è stata una scelta. Per noi era e rimane un ottimo allenatore. Le cose possono non andare, ma per noi era la cosa giusta da fare. Purtroppo i risultati sono stati quelli che sono e abbiamo deciso di cambiare. Speriamo oggi di voltare pagina e iniziare un nuovo campionato».

Gattuso-Mirabelli, il calabrese aiuta: «Tralasciando le battute, abbiamo un ottimo rapporto con Rino, abbiamo una visione del calcio abbastanza simile e sono convinto che riusciremo a fare qualcosa di importante».

Un colpa di Montella: «Non abbiamo litigato nemmeno quando gli ho comunicato l’esonero. Ho un rapporto splendido con Vincenzo. Abbiamo dato tempo 23 gare per vedere non tanto i risultati quanto un’anima nella squadra. Non l’abbiamo vista – o comunque abbiamo visto troppi ritardi – e siamo arrivati a questa decisione. Rimane l’affetto e la convinzione che Montella sia un ottimo allenatore».

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