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Gattuso: «Abbiamo affrontato una squadra molto forte. Dobbiamo continuare su questa strada»

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Gattuso, al termine della partita Milan-Sampdoria, ha analizzato la bella vittoria che la sua squadra ha ottenuto questa sera in quel di San Siro.

Un Gattuso felice – non poteva essere altrimenti – si è presentato al termine della partita davanti le telecamere di Sky Sport. Ovviamente la contentezza deriva dalla bella prova dei suoi ragazzi oltre che dall’ottimo risultato ottenuto contro la Sampdoria. Ecco le parole dell’allenatore rossonero: «Non so se è il Milan più bello, sicuramente abbiamo affrontato una squadra molto forte, l’abbiamo limitata moltissimo, potevamo chiuderla prima, alla fine abbiamo rischiato di pareggiarla, è stato un bel Milan, ha giocato bene con grande mentalità. I ragazzi l’hanno preparata molto bene, siamo contenti ma bisogna guardare avanti, la classifica è quella che è, abbiamo perso in questi mesi tantissimi punti per strada, anche quando c’ero io. Sicuramente è una squadra che sta crescendo, per mentalità, senso di appartenenza. Oggi voglio fare i complimenti a Musacchio, è stato per novanta minuti a riscaldarsi, Bonucci aveva un problema all’adduttore. Sono queste le cose di cui ha bisogno un gruppo. In questo momento c’è qualcuno che mi guarda con gli occhi storti ma abbiamo bisogno di tutti, questa squadra ha un’età media di 23/24 anni, deve crescere ma secondo me in futuro potrà togliersi delle soddisfazioni».

Sulla squadra: «Credo soltanto al lavoro settimanale, alla crescita. Siamo a pari punti con la Sampdoria, siamo in Europa League. Da tanto tempo facciamo buoni risultati, spero non succeda, ma vedremo cosa succederà quando succederà quello che nemmeno voglio nominare. Voglio vedere sempre lo stesso spirito, non perdere mentalità e fiducia».

Su cosa lo preoccupa e sul momento«Le preoccupazioni fanno parte del gioco per un allenatore, quando vado a dormire penso di non aver fatto abbastanza. Sono uno pane al pane, vino al vino, in campo non sono amico dei giocatori, ma fuori dal campo mi piace ascoltare e scherzare con loro. Quando ho il fischietto in bocca siamo nemici, siamo persone che non ci conosciamo. Dobbiamo continuare, ho il merito di aver cambiato qualcosa a livello di mentalità, di giocare molto corti, il resto lo hanno messo i giocatori. Tutto questo non basta, abbiamo una semifinale di Coppa difficile con la Lazio, tutti dicono che siamo già qualificati in EL ma io non la penso così».

Su Calabria: «Non sbaglia nulla, è pulito, è un ragazzo che sa già quello che deve fare prima che gli arriva la palla. E’ un trottolino, sta molto bene, è giovane. Ha la dote dell’umiltà, è un ragazzo semplice, complimenti a lui, è un ragazzo per bene, ci mette sempre passione in quello che fa».

 

 

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