Analisi

Milan, profilo basso e piedi per terra! Gattuso ha tracciato la giusta strada, i risultati lo confermano

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Come diceva Aldo del trio comico Aldo-Giovanni e Giacomo in uno sketch divertentissimo: “Non ci posso credere…”. Eh sì, davvero non ci si può credere. Perché ammirare, ora, questo Milan, tanto bello, tanto ammaliante, tanto esuberante mi vengono persino le lacrime agli occhi dalla gioia. E’ pur vero che, in classifica, siamo sempre lì, a galleggiare tra il sesto e il settimo posto ma i punti recuperati a chi ci sta dinanzi sono davvero parecchi. Dunque, stiamo arrivando? Calma! Sinceramente i presupposti non paiono ancora esserci, ma attenzione perché il prossimo turno è davvero emblematico per il cammino dei rossoneri in prospettiva. Infatti, le prime otto in graduatoria – ohibò, il destino – si sfideranno vicendevolmente con il Derby di Milano a campeggiare sul tabellone della ventisettesima di campionato e se le cose dovessero mettersi in un “certo modo” beh, allora si che la stagione, sino a dicembre avara di soddisfazioni, potrebbe diametralmente mutare e ci sarebbe davvero tanto da ridere recriminando però sul recente passato. Insomma, anche noi, dopo le molte delusioni patite, torneremmo in gara per un posto al sole d’Europa, quello più elettrizzante, quello più entusiasmante, quello più incentivante sotto tutti i punti di vista. 
 
E’ un momento delicatissimo, dunque, questo, ma assai coinvolgente. Perché oltre al campionato che ci sta dando parecchie gratificazioni, c’è pure la Coppa Italia (mercoledì la gara di ritorno all’Olimpico di Roma con la Lazio) con in palio la qualificazione alla finale ma anche l’Europa League con la doppia sfida – da mal di testa e brividi annessi – all’Arsenal negli ottavi di finale. Un tour de force durissimo, difficilissimo e complicatissimo (si gioca ogni tre giorni, senza soluzione di continuità) ma anche e soprattutto stimolante oltrechè di straordinaria suggestione. Il Milan però c’è ed è pronto a reggere l’urto, a battersi senza risparmiare sudore e sangue per raggiungere almeno uno dei traguardi che, in questo finale di stagione gli si frappongono dinanzi. In questa corsa a perdifiato i baldanzosi ragazzi di mister Gattuso non saranno comunque soli perché a sorreggerli avranno tutto l’immenso e riconoscente popolo rossonero che, visti i brillantissimi e meritevoli risultati conseguiti dopo il cambio di reggenza tecnica, sono tornati a riabbracciare Bonucci e compagni assiepando, come ai bei tempi, gli spalti di San Siro. 
 
Va bene tutto, anche la mia esuberante protervia da scribacchino osannante, ma forse sarebbe decisamente meglio – io per primo – non alzare i toni e restare con i piedi ben piantati a terra. Perché elevarsi troppo sopra l’orizzonte, spesso si rischia di cadere e farsi parecchio male. Dunque, dato che per spingerci in là e stropicciarsi gli occhi si fa sempre in tempo, ora, cerchiamo di mantenere un profilo basso e – come dice il boss – andare avanti partita dopo partita col lavoro costante ma pure in tranquillità e totale serenità. I conti, come sempre – e ne è ben conscio chi con questo mestiere ci lavora e vive -, si fanno alla fine. Al momento è ancora troppo presto per entusiasmarsi ma se davvero non se ne può fare a meno, almeno si abbia la decenza e la sobrietà di farlo senza clamori infastidendo il meno possibile gli altri, coloro che potrebbero averne a male. Insomma, un passo alla volta senza esagerare… Buttiamo il cuore oltre l’ostacolo ma facciamolo rispettando gli avversari e soprattutto noi stessi. E’ una regola aurea e inossidabile, questa, che va assolutamente tenuta in considerazione se si vuole arrivare a mantenere il programma prefissato e raggiungere i traguardi desiderati.
 
Dai, che comunque siamo belli come il sole… E il sole – così almeno dice il proverbio -, bacia i belli… Quindi, come non intenerirsi per questo Milan e per ciò che di straordinario ci stanno regalando i nostri ragazzi! Qualcuno, sull’altra sponda del Naviglio, ben sapendo quanto sta per capitargli addosso, prova a giocare d’anticipo il Derby lusingandoci e affermando che “adesso il Milan gioca il più bel calcio in Italia”. Ma noi non possiamo farci irretire dalle lusinghe e non dobbiamo cadere nel trappolone di chi, a parole, cerca di metterci all’angolo ma, di riflesso alle stesse abbiamo il dovere di rispondere con i fatti come facciamo ogni volta che ci accingiamo a scendere in campo e dare battaglia. L’Inter (così come la Lazio nell’infrasettimanale di Coppa Italia) è solo una tappa sul nostro cammino, una tappa che abbiamo il dovere di non sottovalutare e, se possibile, superare a piè pari. Perché lo striscione d’arrivo è la, dietro l’angolo, che ci aspetta trepidante per dare al Milan quel che di diritto è suo e che per troppo tempo gli è stato negato oltre, naturalmente, a tributandogli il meritato e doveroso plauso di chi ama il calcio. Perché il Milan in Italia e nel mondo è, per sua natura e status… sinonimo di calcio. Quello più spettacolare e vincente…   

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