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Mirabelli: «Non venderemo i big! Donnarumma è un patrimonio del Milan»

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Massimiliano Mirabelli ha provato ad allentare la morsa che si è creata attorno a Gigio Donnarumma dopo gli ultimi misfatti.

Nel bene o nel male, Gigio Donnarumma è sempre un uomo copertina. Uno che grazie al suo talento e non solo si è portato i riflettori mediatici addosso. Per il ‘non solo’ è inteso il suo agente e ‘i piani’ che quest’ultimo ha per il suo assistito. Polemiche e titoli di giornale a parte, a margine dell’assegnazione del Premio Gentleman, Massimiliano Mirabelli ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Le prime dichiarazioni non potevano che essere rivolte al campionato: «Abbiamo raggiunto un primo traguardo, l’Europa. Anche se dobbiamo difendere il sesto posto. Tutti sognavamo qualcosa di diverso ma è difficile quando si parte in un anno e si assembla una squadra, ci vuole il giusto tempo. Assolutamente terremo i big l’anno prossimo. Il nostro obiettivo è aprire un ciclo formando una squadra con giocatori giovani e forti. Noi siamo il Milan, non vogliamo smantellare la squadra ma rinforzarla. Non potevamo pensare di vincere da subito, stiamo costruendo un Milan importante per vincere i prossimi anni».

Poi il caso Donnarumma: «Noi dobbiamo pensare che è un nostro patrimonio, ci auguriamo che rimanga con noi. Così come per gli altri giocatori. Valgono due regole. Se un giocatore ci esprime la volontà di andare via ci vuole un club che soddisfi le esigenze del Milan. Donnarumma non è venuto da noi a dirci che vuole andare via. Noi stiamo lavorando per rinforzare la squadra e non per smantellarla. Mi sembra esagerato parlare di queste cose. I club, se ci saranno, faranno le loro offerte e noi vedremo se ci soddisfano. Donnarumma è un patrimonio del calcio italiano, vale tantissimo. Conosciamo il mercato, pensiamo che valga veramente tanto. Non abbiamo messo in preventivo il fatto di venderlo. Una cosa del genere ci spiazza. Aspettiamo e facciamo quello che dobbiamo fare. Questo vale per tutti. Vogliamo giocatori che vogliono partecipare al nostro progetto. Vogliamo gente convinta. Qualora venisse un giocatore ci vogliono due fattori: che ce lo dicono e un’offerta soddisfacente».

Non poteva certo mancare un accenno a Belotti: «Non parliamo di giocatori di altre squadre. Dobbiamo concludere la nostra corsa, domenica raggiungeremo 57 gare, nessuno ha giocato come noi. Dobbiamo solo pensare a chiudere il sesto posto. Abbiamo le idee chiare su cosa fare con Rino Gattuso».

 

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