Analisi

Milan-UEFA, il web si scatena e qualcuno invoca il ritorno di Berlusconi

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Una bufera si è abbattuta sul mondo Milan. Il UEFA ha bocciato la richiesta di Settlment Agreement e gli scenari sembrano essere i più nefasti.

Una bocciatura pesante per il Milan che si vede scivolare di mano il “castello” costruito in quest’ultimo anno. La dirigenza attuale ha sempre professato trasparenza ma dinanzi a questa decisione è inevitabile che inizino ad insinuarsi dubbi importanti anche nella mente di chi ha sempre sostenuto l’operato dei vari Yonghong Li, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. Detto in diverse salse che il mondo del web ormai la fa da padrone è impossibile non parlarne.

Subito dopo la decisione dell’UEFA, i social si sono, infatti, scatenati. Orde di ‘imprenditori’, ‘dirigenti’ e ‘presidenti’ hanno iniziato a tirare le somme e a sgranchire le dita direttamente da uno smartphone o dalle tastiere del pc. Questa volta, però, il tutto gli potrebbe esser concesso molto più del solito. Anche a questo Fassone si riferiva quando parlava di danno d’immagine.

Migliaia e migliaia di commenti, alcuni anche direttamente contro il UEFA. Tuttavia, c’è, ahimè, da sottolineare che i più frequenti inneggiano ad un ritorno di Silvio Berlusconi: “Silvio pensaci tu, solo tu puoi risolvere la situazione”. Questo, francamente, mi sembra il commento più stupido che si potesse fare. Non metto assolutamente in dubbio, infatti, la persona dell’ex Presidente. Tutt’altro, il Milan è diventato il Milan grazie a lui. Va, tuttavia, sottolineato che il ‘confronto’ col UEFA è nato a causa della sciagurata gestione che va dagli anni 2014-2017. Il suo ultimo triennio insomma. Situazione che negli anni, dunque, è precipitata perché la vecchia società non riusciva più a venirne a capo.

E pensare che oggi chi invoca il ritorno di Berlusconi è lo stesso che, fino ad un anno e mezzo fa, ne chiedeva la testa. Un pò contorto come pensiero, insomma. Quasi a voler rappresentare al meglio lo stato confusionale che vige nel nostro paese. Lasciamo, comunque, la politica. Quel che ora servirebbe è ancor più trasparenza da parte dell’attuale società perché l’argomento Fair Play Finanziario è cosa abbastanza complessa e ignota a molti. Lasciamo, dunque, i voli pindarici e incrociamo le dite che tutto possa risolversi ‘per il meglio’.

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