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Thiago Silva “apre” al Milan: «È nel mio cuore! Sarebbe bello chiudere la carriera lì, mai dire mai»

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Il difensore centrale brasiliano si è raccontato in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport.

Numero 33 sulle spalle, eleganza e velocità unita ad un grandissimo senso della posizione. Stiamo parlando di Thiago Silva, il difensore centrale che a Milano – insieme ad un certo Alessandro Nesta – ha formato la coppia di centrali più forte del mondo. Il brasiliano è però stato ceduto al PSG – insieme a Ibrahimovic – per un prezzo che a quel tempo era considerato quasi spropositato. Il giocatore non ha mai dimenticato Milano, ma soprattutto il Milan verso cui nutre un grande sentimento d’amore. Si è raccontato – tra Mondiale e futuro – in una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.

Fatica a guardare la carta d’identità?: «Assolutamente no. Ho 33 anni, ma questo non è un problema. L’età lasciamola pure ai documenti (ride, ndr). In campo cambia tutto. Lì è un’altra cosa e io ci sono ancora, eccome se ci sono. Sarò ancora protagonista».

Brasile favorito?: «Contro l’Austria abbiamo dimostrato di star bene, nonostante la gara sia stata complicata e più dura del previsto. L’obiettivo è di arrivare fino in fondo, questo è sicuro».

Sentimento verso il Milan: «Il Milan è nel mio cuore e lo sarà per sempre. Sono un grande tifoso e seguo ogni vicenda con grande trasporto: il calcio italiano ed europeo ha bisogno del vero Milan. Strada lunga? Purtroppo sì, ma certe problematiche sono da mettere in conto quando si cambia tanto: non è mai semplice per i giocatori, per la nuova dirigenza e, soprattutto, per il tecnico».

Gattuso: «L’uomo perfetto in questo preciso momento storico. Gattuso sta svolgendo un grandissimo lavoro, può essere il vero valore aggiunto. Cosa è cambiato? Nella cattiveria agonistica. In questo è il solito Gattuso: grintoso, non molla mai, usa sia il bastone, sia la carota».

Scudetto: «La Juventus rimane la più forte e bisognerà capire cosa faranno Napoli, Roma, Inter e Lazio. Al Milan manca ancora qualcosa, come minimo due grandi giocatori».

Avventura al PSG: «Bene, ormai sono al Psg da tanti anni. Sono contento. Tornare a Milano? Non è mai semplice parlare del futuro, ma nel calcio “mai dire mai”. Tutto è possibile. Come potrei dire di no al Milan? Una squadra che era e resterà per sempre nel mio cuore. Tornare, magari per chiudere la carriera, sarebbe una cosa bellissima».

 

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