Analisi

Andrè Silva, la conferma di Mirabelli e il Mondiale della verità: al Milan manca “l’acquolina in bocca”

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Mirabelli e Fassone sono convinti che Andrè Silva non sia solo bello da vedere, non vorrebbero commettere l’errore fatto da Galliani e co. con i Vieira, Aubameyang ecc.

«Scambio Silva-Falcao? Mi sembra improbabile, il colombiano è un grandissimo calciatore ma nella parte finale della carriera, mentre il nostro è un giovane che ha faticato il primo anno, bisogna dargli il tempo di abituarsi alla Serie A, ma sono convinto che in futuro diventerà tra i più forti al mondo». Primo atto del Mirabelli pensiero. Il nome di Falcao in queste ore è suonato e risuonato nei pressi di Casa Milan, il Ds rossonero ha chiuso in maniera netta. La questione? Il bomber colombiano vuole lasciare Monaco, il Monaco lo vorrebbe far partire, ma ad una condizione: cessione a titolo definitivo. Fosse stato in prestito come ipotizzato dai più, lo scambio si sarebbe potuto fare. Mirabelli ha lasciato intendere chiaramente che le basi poste fossero diverse da quelle filtrate nelle indiscrezioni, quindi chiusura netta e decisa, oggi.

ALTERNATIVE COSTOSE E MANCANZA DI OFFERTE IRRINUNCIABILI L’attacco del Milan verrà smantellato, soprattutto nella zona centrale. Andrè Silva è una sorta di ago della bilancia e questo non è un mistero. La dirigenza è fortemente indecisa sul da farsi con il talento portoghese. I motivi? Eccoli. Mirabelli e Fassone sono convinti che il ragazzo non sia solo bello da vedere, ma pronto o quasi ad “esplodere”. Non vorrebbero commettere l’errore fatto da Galliani e co. con i Vieira, Aubameyang ecc. Il prestito sarebbe l’opzione più valida, ma poi il Milan dovrebbe mettersi sul mercato alla ricerca di un sostituto e si sa, quanto costosi siano i giocatori di un certo calibro – per gli attaccanti top, il prestito non è contemplato -. Il capitolo UEFA ha la sua importanza, Il Milan deve sapere se ad una cessione può corrispondere un acquisto e se le condizioni devono essere paritarie, oggi certi presupposti mancano. Non va sottovalutato nemmeno il fattore “scommessa estera”, i rossoneri dopo le difficoltà palesate da Silva, non possono permettersi di giocare un azzardo proveniente da un altro campionato. Al momento, tanto vale tenere il portoghese che ha già imparato a conoscere la Serie A e dovrebbe aver intuito dove migliorare o cambiare atteggiamento. Ultimo e più significativo spunto lo ha offerto Massimiliano Mirabelli affermando: «Non abbiamo ricevuto per lui offerte da far venire l’acquolina in bocca.Vogliamo tenere i nostri giocatori migliori, anche se sono richiesti». Il che tradotto: il Milan non ha ricevuto offerte di entità pari al prezzo pagato la scorsa estate, ciò non permetterebbe alla società di tornare con forza sul mercato e quindi – anche in virtù del valore tecnico che la dirigenza vede nel ragazzo – Andrè Silva resta. Il Mondiale e lo stesso giocatore in primis potrebbero però cambiare tutte le carte in tavola.

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