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Milan, Jorge Mendes porta il nuovo socio! Operazione concreta e in dirittura d’arrivo?

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Svolta clamorosa in Casa Milan sul fronte societario. Il tanto ventilato socio di minoranza esiste e a breve potrebbe essere ufficializzato.

Indiscrezioni, rumors e voci fasulle sono circolate in queste settimane (sarebbe il caso di dire anno). Protagonista? Yonghong Li! Il presidente rossonero è stato messo sempre in dubbio e gli organi di stampa si sono dilettati nel tempo a fare una sorta di gara ‘a chi la spara più grossa’. La più clamorosa e che mi diletto nel riportare qui, riguarda la voce seconda la quale dietro Mister Li c’è la presenza di due imprenditori originari di Napoli. Barzellette a parte la novità di oggi, mercoledì 13 giugno, è che l’ipotesi circa l’arrivo in società di un nuovo socio di minoranza sembra diventare sempre più concreta.

In tarda mattinata, infatti, secondo fonti raccolte da Sky Sport, Jorge Mendes avrebbe fatto da mediatore con un imprenditore malese nato a Kuala Lumpur e che vive a Singapore (dove in queste ore si trova anche il super agente portoghese). Attenzione. Non c’è ancora nero su bianco. La sensazione, però, è che manchi davvero poco alla chiusura di questa ‘trattativa’. L’ingresso di un socio di minoranza in via Aldo Rossi per Yonghong Li costituirebbe una ventata di freschezza non di poco conto.

Il Milan, infatti, avrebbe una maggiore liquidità, chiuderebbe il debito con il Fondo Elliott e per il futuro si potrebbe essere anche più tranquilli proprio per la gestione del club. A molti sfugge sempre una cosa importante. Il Milan è stato venduto da Berlusconi per una cifra esorbitante. Parliamo di un’operazione che va ben oltre i 721 milioni di euro. Inter e Roma – non per fare paragoni ma giusto per ricordarlo ai sapientoni – non sono stati venduti alla stessa cifra.

Per concludere il discorso, il nome del nuovo socio di minoranza non è ancora stato svelato. Pochi giorni e anche questo dilemma sarà svelato. Ultima cosa da tenere bene a mente: non è da escludere che il malese parta da un pacchetto di minoranza per poi tentare in futuro l’intera scalata societaria. Inutile, però, volare con la fantasia.

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