Analisi

Ecco perché Gigio e/o Suso potrebbero partire e perché Bonucci resterà!

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Lentamente, finalmente, il Milan comincia ad intravedere di nuovo la luce. Sulla situazione societaria rossonera, con Elliot che ha preso ufficialmente il comando, cominciano ad esserci le prime schiarite. Ora sarà tempo di capire se, la prossima, sarà una stagione anche europea per i rossoneri o meno. Il prossimo 19 luglio si esprimerà il Tas e il Milan finalmente saprà quale sarà il suo futuro. Con l’avvento del fondo americano comincerà a sbloccarsi anche il mercato sia in entrata che in uscita.

Poco più di una settimana e il Milan saprà ufficialmente se potrà partecipare alla prossima Europe League o meno. Nel frattempo però sono già cambiate le cose in seno alla società. Terminata definitivamente l’era cinese, ora è il momento del fondo americano, di Elliot. Ora il fondo a stelle e strisce, con a capo Paul Singer, si occuperà principalmente, di immettere denaro fresco nelle casse rossonere per gestione ordinaria e mercato e della successiva rivendita ad un nuovo proprietario. La cessione del club potrebbe richiedere un po’ di tempo. Elliot vuole rivalutare al meglio il marchio Milan, per cercare di venderlo alle migliori condizioni possibili, guadagnandoci anche qualche milione di euro. Quindi potremmo assistere ad una gestione americana più lunga del previsto. magari, chissà, per l’intera stagione prossima.

Da qui ne evinciamo che il mercato, almeno in questa sessione estiva, verrà effettuato proprio da Elliot. Dunque sarà compito del fondo statunitense quello di rinforzare la rosa. Elliot dovrà anche preoccuparsi di rispettare i parametri del Fair Play Finanziario. Se è vero infatti che la sentenza Uefa non prevede paletti al mercato e multe, è anche vero che i rossoneri sono chiamati a realizzare plusvalenze pari a 50 milioni di euro. Attenzione plusvalenze e non un tesoretto. la differenza è sostanziale e potrebbe spiegarci come si muoverà il Milan per  quanto riguarda il mercato in uscita.

Dopo la grande rivoluzione della passata estate, in realtà il Milan. ha ben poco “materiale” per poter realizzare delle plusvalenze. Soprattutto dell’entità che l’Uefa richiede. Sono diversi i giocatori che potrebbero lasciare Milanello. Si parla molto di Nikola Kalinic, Andrè Silva, Ricardo Rodríguez e, qualcuno, dice anche Leonardo Bonucci. Questi però, non sono giocatori che porterebbero delle plusvalenze. Al massimo con le loro cessioni, i rossoneri, potrebbero recuperare almeno parte dei soldi spesi un anno fa e avere a disposizione un buon tesoretto da poter reinvestire ma, in questo caso, non sarebbero comunque stati rispettati i parametri del FPF. Per questo motivo ci sentiamo di distinguere Bonucci dagli altri. Elliot ha tutto l’interesse di trattenere i big. Per far si che il Milan possa tornare ai fasti di un tempo, che possa mantenere il proprio blasone e per non svalutarsi, ha bisogno di mantenere i propri giocatori migliori. Bonucci è sicuramente il primo della lista. Il Milan non ha necessità di venderlo. Anche se, per realizzare questa plusvalenza in realtà, sarà quasi necessario passare dalla cessione di un altro giocatore importante. Se andiamo a “spulciare” i nomi della rosa milanista, sono solo quattro i giocatori che porterebbero vere plusvalenze: Manuel Locatelli, Patrick Cutrone, Gigio Donnarumma e Suso. I primi tre arrivano dal settore giovanile dunque, una loro potenziale cessione, porterebbe un guadagno pari al 100%, così come quella di Suso che arrivò dal Liverpool a parametro zero. Tenendo in considerazione che il Milan reputa Cutrone incedibile, ai rossoneri serve comprare almeno un attaccante e non vendere quello che è stato il migliore della passata stagione, e il valore del ragazzo potrebbe impennarsi ulteriormente al termine della prossima stagione; che Locatelli probabilmente lascerà il Diavolo ma il suo valore non si avvicina per nulla ai 50 milioni richiesti dalla Uefa, questa plusvalenza potrebbe arrivare con le cessioni di almeno uno tra Suso e Donnarumma, Il portiere campano risolverebbe da solo questo problema alla società, il valore del suo cartellino è stimato tra i 60 e gli 80 milioni di euro ma, in questo momento, non ci sono offerte reali da altri club e non c’è nemmeno alcuna certezza che arriveranno, soprattutto di quella mole. Allora rimarrebbe Suso. Lo spagnolo ha sempre dichiarato di trovarsi bene al Milan ma tutti sappiamo che non disdegnerebbe nemmeno un ritorno in Spagna, ad esempio all’Atletico Madrid. Suso però ha una clausola rescissoria pari a 38 milioni di euro quindi, anche la sua sola cessione non basterebbe per raggiungere l’obiettivo. Con la somma delle cessioni sia di Suso che di Locatelli però, il Milan potrebbe davvero raggiungere questi cinquanta milioni, “salvando” anche il suo portiere-prodigio, considerato comunque un patrimonio enorme per la società. Questo è un altro motivo per il quale si preferirebbe vendere Suso più che Donnarumma.

Difficilmente è prospettabile un’altra strada per la neo-dirigenza rossonera che però nel contempo, tratta con diversi gruppi per la cessione del club. Un proprietario tutto nuovo potrebbe poi agire in maniera diversa ma per questioni logistiche è palese che il mercato verrà fatto da Elliot. Verrà messo a disposizione denaro fresco, verrà creato un tesoretto tramite diverse cessioni (Kalinic, Bacca su tutti), verranno confermati i big, con all’orizzonte sempre il rinnovo per Cutrone e verrà rispettato il FPF  facendo questa “benedetta” plusvalenza. I tifosi però possono stare pressoché tranquilli. Anche se dovesse partire uno tra Suso e Donnarumma verrà fatto il mercato, qualcuno di importante potrebbe arrivare davvero e, colui che sarà in prima linea a trascinare questo nuovo corso rossonero, sarà il capitano dell’anno scorso e del prossimo anno, Leonardo Bonucci.

 

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