Editoriale

Milan, non tutti i mali vengono per nuocere! Con Elliott si ‘ritorna’ a vivere

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Se il comunicato stampa emesso nelle ultime ore dalla nuova proprietà (Elliot) che ha rilevato il Milan da Yonghong Li, dovesse essere degno di massima fiducia, allora per i rossoneri potrebbe spalancarsi loro dinanzi, un futuro di rinascita davvero insperabile. Insomma, dopo anni di patimenti, delusioni, sberle in faccia e quant’altro, ecco la svolta che non sarà – come invece nelle previsioni della vigilia – solo momentanea ma addirittura di… lungo respiro. Una gran bella prospettiva, un nuovo, affascinante, inaspettato, straordinario “ritorno alla vita”! Certo, nessuno deve illudersi che i passi da percorrere siano necessariamente brevi, anzi… Ma se la strada, prima lastricata di incertezze e noiosissimi intralci è ora, invece, libera e asfaltata beh, tutto ciò lo si deve – tra l’altro – anche alla generosa e determinata volontà dei tifosi di un (povero) Diavolo – privato ormai da anni (ohi, ohi) di corna e forcone -, che mai si sono lasciati prendere dallo scoramento e dal disfattismo che il momento e un destino quantomeno birichino e dispettoso aveva posto loro di fronte.
Così, dopo tanto tergiversare siamo giunti, finalmente, a mettere la parola “fine” a dubbi, tensioni, incertezze e ogni qualsivoglia ostilità. Elliot-Singer ha dunque deciso, in modo unilaterale e quantomai determinato, senza perdere ulteriore tempo prezioso, di intervenire con decisione prendendo la situazione tra le proprie mani acquisendo in toto (dopo il non versamento dell’ultima trance riguardante la ricapitalizzazione del presidente cinese), il pacchetto azionario della società rossonera spazzando via, di fatto, tutte le nubi nere che si erano addensate sopra il cielo di un Milan apparentemente allo sbando. Questo è stato, lo si voglia o no, il segnale inequivocabile che le cose avranno, da qui in avanti, un progetto futuro ben più delineato e “leggibile”, diametralmente opposto e assai più concreto rispetto a ciò che è stato dall’ultimo quinquennio fin qui. Ma soprattutto scrutando l’orizzonte e le albe magiche che il mattino disegna dinanzi agli occhi di Gattuso e dei suoi ragazzi si possono ben distintamente scorgere le forme – al momento solo tratteggiate – di un ritorno alla normalità senza “se” e senza “ma”.
Insomma ci sarà un riappacificamento con il passato e l’apertura di una finestra sul futuro dalla quale gettare uno sguardo a progetti sicuramente prima di riappropriazione della propria “grandeur” e del proprio status di protagonista a tutto tondo; quindi di tornare ad essere competitivi e nel contempo produrre calcio di livello; infine, laddove sia possibile, salire con costanza sui gradini più alti del podio. Beh, se questa è la prospettiva (e nel comunicato emesso da Elliot-Singer tutto ciò è specificato chiaramente e senza mezzi termini) noi tifosi rossoneri – credo! – possiamo stare tranquilli dormendo serenamente tra due guanciali e volando con la fantasia. Come dicevo prima, dunque, si sta tornando alla vita e (magari) rivivere quei momenti esaltanti di un recente passato che ancora riaccendono la nostra quotidianità e illuminano i nostri occhi. Però l’ho già detto e vorrei che fosse chiaro che tutto ciò – voli pindarici compresi – non si possono avere dall’oggi al domani, ci vuole pazienza e molta determinazione. Ma intanto l’importante è esserci, tornare a credere in se stessi e lavorare. E se ci si crede, sicuramente i sogni si avverano. Del resto il Milan a queste cose ci ha da sempre abituato. O no?

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