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Milanello – Maldini e Leonardo: «Una grande emozione tornare al campo, la squadra è motivata. Sul mercato…»

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Durante la conferenza stampa di presentazione di Reina e Strinic, sono intervenuti anche Leonardo e Paolo Maldini.

Altro giro, altra corsa. Dopo la doppia presentazione di Higuain e Caldara, è stato il turno di due giocatori – acquistati dalla scorsa gestione – arrivati al Milan a parametro zero: Ivan Strinic e Pepe Reina. Alla conferenza stampa hanno preso parte, come di consueto, anche Leonardo e Paolo Maldini che hanno risposto alle domande dei presenti. Ecco le loro dichiarazioni.

LE PAROLE DI LEONARDO

Tornare a Milanello: «L’emozione di tornare c’è sempre, avevo già avuto la possibilità di tornare a Milanello. Ho trovato una squadra, dovevo parlare, vedere. E’ stata la prima volta che l’abbiamo incontrato. Ho trovato una squadra motivata, dobbiamo farci conoscere, è stato un incontro positivo».

Il punto sul mercato: «Bakayoko? Non nego che stiamo parlando, abbiamo dei paletti, vediamo cosa succede, abbiamo ancora sette giorni, vediamo le vere possibilità. Lui è una delle possibilità. Esterno d’attacco? Dovevamo capire quello che c’era, dovevamo sistemare giocatori in uscita. Le operazioni vengono pensate per soddisfare tutte le parti, saranno tutte operazioni incrociate. Stiamo cercando di completare i bisogni della squadra e sistemare le situazioni dei calciatori che devono giocare. C’era una rosa di 32, molto ampia. Aspettiamo, penso che già così la squadra sia competitiva. Già questa può migliorarsi rispetto agli ultimi anni. Draxler non ci abbiamo mai pensato, nessun contatto. Sull’attaccante esterno sono venuti fuori una serie di nomi, ma non abbiamo mai parlato. Milinkovic-Savic? E’ difficile, purtroppo oggi non entra nei nostri parametri. Mezza Europa lo sogna, è moderno, bravo di testa e negli inserimenti. Purtroppo in questo momento non è una cosa fattibile».

Il punto sulle cessioni: «Suso? Non si è parlato di offerte, si è parlato di quello che esiste, dobbiamo fare incontri singolarmente con tutti i giocatori. Questi incontri sono dovuti. Sono cose normali per una nuova proprietà. Non abbiamo mai ipotizzato una sua partenza, non c’è niente che ci faccia pensare il contrario. Per noi lui è importantissimo, gli incontri servono per conoscere la nuova proprietà. Non c’è motivo per pensare che lui non possa restare qua. André Silva? Ci sono tante situazioni che abbiamo cercato di capire, dobbiamo capire le intenzioni di ognuno, in certe situazioni è difficile, stiamo cercando di costruire. C’è la possibilità che vada via, bisogna vedere dove e come. Locatelli? Non abbiamo mai pensato di far partire Locatelli, è una cosa particolare. Era una cosa nell’aria per molto tempo, questa cosa è rimasta in attesa. Questa attesa ha portato a scelte e decisioni, ma da quando siamo arrivati noi non abbiamo mai pensato di farlo partire. Dobbiamo capire gli umori. Una cosa è fondamentale in questo Milan e nelle grandi squadra. Una persona deve restare qua felice e con la voglia di rimanere. Dobbiamo avere il dovere di rendere felici i giocatori, serve voglia di rimanere e rispettare le scelte di società e allenatore. Bacca? Abbiamo un rapporto ottimo, stiamo cercando di risolvere le cose in un ambiente positivo, lui sa della situazione, ha le sue esigenze, vediamo se troveremo la quadra, potrebbe anche rimanere».

Su Strinic: «E’ stato subito disponibile ad unirsi alla squadra, ha fatto dodici giorni di vacanza, ma era importante che lui arrivasse, di inserirsi quanto prima, è stato disponibile».

Su Reina: «Ci sono pochi giocatori che hanno in curriculum un Europeo e due Mondiali, ha lo spirito vincente».

Reina vs Donnarumma: «Siamo felicissimi di averne due così forti. Lui sta iniziando la sua carriera, ha vissuto un momento di instabilità per vari motivi ma ha potenzialità straordinaria. Un altro ha una storia che parla da sé, ha un’energia che contagia, fa imparare a tanta gente cos’è il vincere, non solo i campionati, ma anche le partite. A prescindere da qualsiasi cosa, lui questo ce l’ha già portato. Avere due portieri così. Molto probabilmente troveremo una soluzione per Gabriel. Abbiamo un altro grande portiere per il futuro che è Plizzari. Come portieri siamo messi bene. Titolare? Sono scelte dell’allenatore. La gestione va su quello che sta meglio, Gattuso saprà gestire, leggere quello che è meglio, non c’è una decisione già fatta a priori. Detto questo abbiamo tantissime partite, la gestione di Gattuso sarà fatta anche su quello».

Modulo: «Questo dipende dall’allenatore, lui opta per il 4-3-3, la base del lavoro è più o meno già chiara per tutti».

LE PAROLE DI PAOLO MALDINI

Tornare a Milanello: «Per me era la prima volta dopo tanti anni. L’emozione è stata grande. Tante cose sono cambiate, ma la magia di questo posto rimarrà sempre. L’idea è quella di venire, almeno per me, abbastanza spesso. L’idea è quella di ripetere i momenti vissuti con questa squadra, anche se sarà un percorso lungo».

Emozione tra i giocatori: «Qualcuno ha giocato con i miei figli, Calabria, Locatelli e Donnarumma. Effettivamente vedi che c’è grande rispetto nei confronti miei e di Leo. E’ bello. Mi sembra una storia così lontana la mia, però probabilmente per chi ha vissuto il calcio rimane per tanto tempo. Spero che abbia un significato per loro, per fare un percorso qua al Milan, soprattutto per quelli che sono cresciuti nel settore giovanile».

Parole di Capello: «Fa piacere avere la stima dalle persone con cui ho lavorato nel tempo. Lui per me è stato un maestro. Lui sa cosa vuol dire per me il Milan e lui stesso ne ha fatto parte. Ha ben chiara qual è l’ideale di una squadra nostra».

Obiettivo Champions?: «Abbiamo parlato di squadra competitiva per cercare di migliorare la classifica degli anni scorsi. Quindi migliorarla di un posto sarebbe bello, di due sarebbe bellissimo. Inutile spiegare ai ragazzi la differenza tra la Champions o meno».

Difesa giovane con Reina o con Donnarumma?: «Non ci casco (ride, ndr). Il giudizio tecnico lo dà l’allenatore. La difesa è giovane, ma a 23-24 anni sei abbastanza esperto per poter dare tanto. Siamo contenti degli innesti fatti e Rino conosce bene la squadra. Le avvisaglie per un miglioramento generale ci sono».

Il ritorno al Bernabeu: «E’ bellissimo, la partita che ci ha consacrato in Europa è stato quel 5-0 in caso dopo quell’1-1 a Madrid. Quello che so, perché ho parlato più volte con il presidente Florentino Perez, è che vuole che il Milan torni ad alti livelli. Ci sta aspettando, siamo stati un avversario molto duro e molto leale per loro».

Le parole di Bonucci: «Non ero qua presente nel suo anno al Milan. So che ha incontrato qualche difficoltà, ma poi si è inserito molto bene. Per me è difficile commentare queste dichiarazioni».

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