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Milanello – Strinic: «Non sono al 100%, ma presto sarò a disposizione». Reina: «Società speciale, un sogno. Sento tanta fiducia»

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Conferenza stampa di presentazione per Pepe Reina e Ivan Strinic in quel di Milanello. Ecco le parole dei protagonisti.

Tra rientro per le Nazionali e tournée americana, era venuto a mancare il tempo per presentare contemporaneamente i due acquisti a parametro zero: Pepe Reina e Ivan Strinic. Nella giornata odierna, alle ore 15:30 da Milanello, hanno parlato davanti ai giornalisti prima il terzino croato e poi l’esperto portiere spagnolo. Ecco le loro prime dichiarazioni ufficiali da giocatori del Milan, accompagnati da Paolo Maldini e Leonardo.

LE PAROLE DI IVAN STRINIC

La sua condizione: «Vediamo cosa mi aspetta, ho un po’ di problemi col tendine, non sono al 100%, pronto per giocare, ma sono sicuro che tra una settimana sarò a disposizione, darò tutto per questa stagione».

La presenza di Maldini: «Paolo è una leggenda del Milan, sono molto contento di essere qui con loro due e tutta la famiglia del Milan. E la sfida con Rodriguez? Abbiamo parlato, è un bravo ragazzo, è un ottimo giocatore, lo conosco bene. Vediamo, combattiamo per il posto».

Il passato con Reina: «Abbiamo giocato insieme, un anno e mezzo/due, abbiamo fatto un ottimo risultato con Sarri. Lui è forte, speriamo di fare bene anche qui a Milano».

Su Kalinic: «Non ci siamo incontrati qua, lui è andato via il giorno in cui sono arrivato. Abbiamo parlato tante volte in Nazionale del Milan, mi ha sempre detto cose positive, il Milan è un grande club con una grande società, con una grande storia. Spero anche con un grande futuro».

Il derby di Milano contro gli amici croati: «Sono pronto, spero di vincere, l’Inter ha una grande squadra, non sarà facile. Perisic, Brozovic, Vrsaljko, sono tutti bravi giocatori. Non abbiamo ancora parlato ma sicuramente lo faremo. Modric? Non ho parlato con lui, non posso dire niente».

Fonte: Milan TV

LE PAROLE DI PEPE REINA

Il Milan: «E’ una società speciale e lo sarà sempre. Quando sei bambino hai il sogno di arrivare in una società del genere. Sono onorato e felice di essere qua e con la voglia di dare una mano a far crescere la squadra e la società. E’ una sfida meravigliosa quella di riportare il Milan dove merita… a lottare con i big».

Emozione con Leonardo e Maldini: «Ho quasi 36 anni e mi sudano le mani ad essere in mezzo a loro. Non è facile stare in mezzo a queste leggende del calcio. Ho avuto la fortuna, o meglio sfortuna, di perdere una finale di Champions contro questo signore qua (Maldini, ndr). Il Milan è una società che ha un numero 7 sulla manica che bisogna rispettare. Gattuso? Un impatto ottimo, un allenatore diretto che esige tantissimo e ti spreme al massimo. E’ molto chiaro e a me le persone piacciono così. Preferisco avere una rissa nello spogliatoio in un giorno che nascondersi per 2-3 mesi e non dirsi le cose in faccia».

Leadership nello spogliatoio: «Ho capito che la società deposita su di me una fiducia importante e voglio soltanto ringraziarla. Con il mio lavoro e la mia professionalità starà a me ripagare questa fiducia. La mia personalità non cambia in qualunque club io vada».

I segreti di Sarri a Gattuso: «Credo lo abbia studiato bene, sono a conoscenza del fatto che sia un grande estimatore di Mister Sarri. Se ci sarà bisogno di qualche consiglio da parte mia, sono qua per condividere e cercare di migliorare. Mi auguro si possa giocare come abbiamo fatto a Napoli in questi 3 anni, che è stato qualcosa di meraviglioso. Fare qualche cosa di importante? Io lo spero, bisogna migliorare la posizione dell’anno scorso. Quella è la sfida, dobbiamo sentirci pronti per riportare il Milan dove merita di stare e dove deve essere in futuro».

Su Higuain: «L’ho trovato con grande motivazione e fisicamente in ottima forma. Non stiamo aspettando solo quella partita al San Paolo, ma tutto il campionato con la voglia di far bene. Qualche SMS? No. Poi quando era tutto più o meno fatto mi ha chiesto dove abitavo io e gli ho detto tutto quello che sapevo essendo qua da molto più tempo (ride, ndr). Non ho dovuto convincere il Pipa, ci ha pensato il Milan».

Contatto con Sarri: «Sì, l’ho chiamato io per fargli un in bocca al lupo. Non è mai esistita la possibilità di andare a Londra e non mi sono mai permesso nemmeno di pensarlo, perché ho preso la decisione di affrontare questa sfida che per me sarà bellissima. Sarri lo ringrazio per tutto quello che ha fatto per me, il nostro rapporto va oltre al calcio. Ha sempre messo la faccia per me ed è il minimo che posso fare».

Il dualismo con Gigio Donnarumma: «Lo vivo come sempre. Io do sempre il massimo aspettando di giocare. Poi bisogna rispettare le decisioni del mister, tutti vogliamo metterlo in difficoltà. La scelta andrà in favore della squadra. Chi starà meglio, giocherà».

Fonte: Milan TV

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