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Esclusiva Daily Milan – Nicola Binda (Gazzetta dello Sport): «Le milanesi davanti a Napoli e Roma»

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Continuano le analisi della redazione di Daily Milan con le più importanti firme del giornalismo sportivo italiano. Oggi abbiamo rintracciato ed intervistato in esclusiva il noto giornalista della “Gazzetta dello Sport”, Nicola Binda.

Tanto Milan ma anche Nazionale oltre che campionato. Questi ed altri sono i temi affrontati dalla redazione di Daily Milan con Nicola Binda:

Sono passate solo tre giornate e la grande favorita (la Juventus) è l’unica a punteggio pieno, già in fuga. Ti aspettavi questo inizio problematico delle altre, soprattutto da parte di Napoli ed Inter?

«Serviva a tutte le squadre il periodo di rodaggio. Serviva alla Juve così come a tutte le altre. La differenza tra la Juve e le altre è che i bianconeri erano già i più forti e nonostante non abbiano una condizione ottimale, riescono a vincere ugualmente le partite».

 

Data questa partenza lenta delle, almeno sulla carta, principali antagoniste dei bianconeri, può il Milan puntare ad una posizione ancor più nobile di quel quarto posto che è l’obiettivo dichiarato?

«Il Milan è sicuramente al livello delle altre dietro la Juve, e se la giocherà con tutte, (Napoli, Lazio, Inter e Roma) per centrare la qualificazione in Champions».

Nelle prime due giornate di campionato, contro due dirette concorrenti, il Milan ha giocato alla pari facendosi anche apprezzare per le trame di gioco, sulla falsa  riga della seconda parte della passata stagione. Si può dire che Gattuso ha ridato davvero un’identità al Milan?

«Si, Gattuso ha fatto un buon lavoro da quando è arrivato. La squadra ha un’identità e giocatori sono di alto livello. Avere dei giocatori di alto livello aiuta a dare un’identità, crescendo anche in personalità».

Nei primi 180 minuti dela stagione, Gattuso ha preferito l’esperto Musacchio a Mattia Caldara che di fatto è stato uno degli acquisti più importanti di questa estate. Ti aspettavi questo inizio da riserva per lui?

«Meglio dell’allenatore nessuno sa come stanno i giocatori, vedendoli tutti i giorni in allenamento. Se Gattuso non l’ha schierato è perchè non lo ritiene ancora pronto. Teniamo anche conto che Caldara arriva da una piazza come Bergamo, ad una come Milano in cui ci sono aspettative e pressioni diverse. E’giusto farlo giocare ma non mandandolo allo sbaraglio».

Uno dei motivi di queste esclusioni potrebbe essere la poca abitudine di Caldara a giocare in una difesa a  quattro?

«No, Caldara è un ragazzo giovane, tra i più promettenti del nostro calcio. Sa giocare sia in una difesa a tre che in una difesa a quattro. E’solo questione di tempo, quando Gattuso lo vedrà pronto, lo farà giocare».

Parlando ancora dei nuovi, gli arrivi di Laxalt e Castillejo hanno aggiunto alla rosa rossonera due pedine ulteriori che hanno tra le loro caratteristiche migliori la duttilità. Possono giocare in più ruoli come ad esempio Bonaventura e Chalhanoglu. Questo permette a Gattuso di poter utilizzare diversi moduli. Potrebbe essere Suso l’uomo “sacrificabile” in futuro dato che ha dimostrato in passato di far fatica se non gioca in un 4-3-3?

«Credo che Gattuso manderà in campo i giocatori più in forma scegliendo di conseguenza il modulo. Come la Juventus di Allegri insegna, è inutile fiossilizzarsi su un modulo. E giusto utilizzare chi in quel momento rende di più trovando il modulo che meglio li possa far rendere»

Da Coverciano il ct Mancini ha ammonito le società, per lo scarso utilizzo di giocatori italiani. Nella lista dei 31 convocati iniziali, però, non ha inserito un giovane che gioca e segna, come Cutrone. Che interpretazione dai  a questa scelta?

«Mi ha colpito un po’, tra tutti gli attaccanti Cutrone avrebbe meritato. Mancini non si poneva il problema degli stranieri quando allenava l’Inter, ora si. Questo problema però, è datato, non nasce ora. Sono anni ormai che viene messo in risalto. Finchè non ci sono norme che vietano di schierare e comprare giocatori stranieri non si risolverà».

I risultati del Milan e della Nazionale deludono da anni i tifosi non regalando alcuna soddisfazione. Credi sia più facile rivedere il Milan o la Nazionale ai vecchi fasti di un tempo?

«Mi auguro entrambe ma penso che per il Milan sia un percorso un po’ più lungo. Mi auguro che la Nazionale sia già a buon punto. Il  Milan ora può ricominciare la risalita, soprattutto perchè ha una società solida ma per tornare a competere in Europa con squadre come Real Madrid e Barcellona ci vorrà ancora tempo».

Se dovessi fare un nome, chi tra i giocatori che già l’anno scorso facevano parte della rosa del Milan, riuscirà a riscattarsi maggiormente quest’anno?

«Biglia sicuramente che la passata stagione non si è espresso ai suoi livelli. Aspetto anche il recupero  di Conti che ha praticamente perso un anno intero e potrebbe essere una risorsa importante».

Infine Nicola la domanda che poniamo a tutti i nostri intervistati. Una sorta di giochino. Quali saranno secondo te le prime quattro di questa stagione?

«Generalmente non mi piace fare pronostici, comunque, dietro la Juventus, vedo le milanesi avanti rispetto a Napoli e Roma. Direi che le mie prime quattro potrebbero essere Juventus, Inter, Milan, Napoli».

 

La redazione di Daily Milan ringrazia la cortese dispoonibilità di Nicola Binda.

 

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