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Gattuso: «Mi è piaciuta la mentalità! Mi fido dei miei giocatori»

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Il risultato di certo non è stato esaltante, sta di fatto che il Milan ha vinto la prima contro il Dudelange mettendo in cassaforte 3 punti importanti.

Buona la prima per il Milan  di Rino Gattuso che contro il Dudelange decide di mandare in campo quei calciatori poco utilizzati in questo primo mese della stagione 2018/2019, eccezion fatta per Romagnoli e Higuain. Proprio l’allenatore rossonero si è mostrato soddisfatto ai microfoni di Sky Sport, al termine di Dudelange-Milan: «Mi aspettavo di portare i tre punti a casa, non è un caso che questa squadra stia facendo il girone di Europa League, non sono arrivati qua per fortuna. Sono contento per i tre punti, quando cambi tanto ci stanno gli errori. Mi è piaciuta la mentalità della squadra, ma va bene, sono contento di aver dato minuti ad alcuni giocatori. Andiamo avanti. Oggi ho cambiato tanti giocatori perché mi danno tranquillità per come lavorano, per le qualità tecnico/tattiche che hanno, non faccio scelte avventurose. Ho fatto questa scelta non perché credevo che il Dudelange debole, ma perché mi sentivo sicuro con questi giocatori e per come si allenano».

Su Castillejo e su Higuain: «Sono contento di tutti i giocatori, qualcuno sta facendo un po’ meglio. Castillejo per caratteristiche ci mette poco per entrare in condizione, sono contento di tutti. Abbiamo bisogno di tutti, sono contento per come abbiamo tenuto il campo. Nessun rammarico, sono contento di averla portata a casa, nel calcio di oggi non ci sono partite facili. Siamo tutti sereni quando si vince, non solo il Pipita, oggi ha avuto qualche occasione in più, poteva farne 2/3 ma l’importante è arrivarci. Siamo tutti contenti quando si vince. Ad Higuain piace battezzare una zona, a lui piace il movimento sul dischetto del rigore, mi piacerebbe vederlo anche sul primo palo, mentre in questo momento sta andando a battezzare soprattutto l’area del dischetto e questo le altre squadre lo vedono».

Sui movimenti in mezzo al campo: «Quando si lavora per una settimane o due diamo per scontato che si memorizza tutto, invece non è così. A Cagliari non è un caso che è successo quello che è successo, abbiamo sbagliato i tempi di salita, facevamo i movimenti al contrario, è qualcosa che si deve fare 1/2 volte a settimana, non bisogna ascoltare quello che dicono i giocatori. Credo molto alla postura del corpo e bisogna lavorarci, quando si manca due settimane non è un caso che qualcosa si lascia per strada».

Sulla rovesciata fatta in allenamento: «Ho preso due Aulin e mi fa ancora male la schiena (scherza ndr)».

Sul calcio tennis e sul tiro alla traversa: «Non vogliono più giocare perché alla fine perdono, ora va di modo il gioco della traversa ma perdono anche lì, pensano che abbia due ferri da stiro».

 

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