Analisi

Milan, ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo: la trasferta lussemburghese porta solo vantaggi

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Critiche per i giocatori e critiche per Gattuso. Eppure, se analizzata nel dettaglio, la partita contro il Dudelange presenta solo aspetti positivi. Ecco perché.

Fatica, tanta fatica. Le seconde linee del Milan – con i soli Romagnoli e Higuain – hanno faticato e non poco contro i lussemburghesi dell’F91 Dudelange, al debutto in Europa League. Un misero 0-1 per portare a casa i 3 punti che regalano un virtuale primo posto del girone grazie anche allo 0-0 tra le Olympiakos e Real Betis. Tra gli addetti ai lavori e i tifosi – soprattutto sui social – sono però piovute moltissime critiche per il gioco espresso dal Milan contro un avversario che – a detta dello stesso patron Flavio Becca – in Italia giocherebbe in Serie C. Eppure, se si va ad analizzare a mente fredda la prestazione dei rossoneri, c’è poco – e sottolineo, veramente poco – da buttare via.

Gattuso ha optato per un turnover quasi totale con i soli Higuain – per infortunio di Cutrone – e Romagnoli – per affinare l’intesa con Caldara – dal primo minuto. E’ stata, oltretutto, anche la serata dei debutti: Reina, Caldara, Abate, Bertolacci (all’esordio in una competizione europea), José Mauri e Alen Halilović (subentrato) non avevano ancora visto il campo; a questi vanno aggiunti Diego Laxalt (38 minuti), Tiemoué Bakayoko (56 minuti), Samu Castillejo (26 minuti) e Fabio Borini (87 minuti). La conseguenza di questa piccola premessa porta a vedere il bicchiere mezzo pieno e, analizzando il match, a capire la soddisfazione di Mister Gattuso.

L’avversario ha agevolato l’elemento di sana follia nel cervello di Mister Gattuso affinché ci fosse un turnover quasi totale. Difficilmente gli interpreti di ieri scenderanno nuovamente in campo in un blocco così massiccio e con gli stessi compagni al proprio fianco. Ecco che quindi, la prova dei rossoneri, deve essere vista – solo in questo, mi raccomando – a livello di singoli, piuttosto che come squadra. Quando i vari José Mauri, Bertolacci, Halilović… verranno nuovamente chiamati in causa, avranno sicuramente accanto compagni già rodati, in condizione e pienamente integrati negli schemi; a quel punto, inserirsi sarà senza dubbio più semplice. Il Milan, nonostante abbia giocato per lo più con le seconde linee, ha portato a casa il massimo risultato (3 punti) con il minimo sforzo (lasciando a riposo i titolari in vista del match di domenica contro l’Atalanta). Critiche per l’assenza del gioco? Giusto, ma bisogna tarare la prestazione su altri fattori… non tutti, anzi nessuno, ha una “seconda squadra”, tanto più forte come la prima. Solo la Juventus.

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