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Gattuso: «Siamo in difficoltà di risultati, abbiamo bisogno di tranquillità. Cutrone e Higuain? Anche Borini ha qualche problema»

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Le parole del tecnico rossonero nella conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo-Milan.

A nemmeno 48 ore dal pareggio di Empoli i rossoneri, tornati a Milanello, sono pronti per affrontare una nuova trasferta di Serie A. Questa volta sarà il Sassuolo, domenica 30 alle 20.30 a Reggio Emilia, il prossimo avversario. La squadra ha voglia di reagire e vincere per migliorare la classifica. In attesa dei fatti, sono arrivate le dichiarazioni di Mister Gattuso in conferenza stampa.

I compleanni del giorno: «Faccio gli auguri a Silvio Berlusconi, Sheva e Michele Persechini. Hanno dato tanto per questi colori».

Sulla squadra: «Siamo in difficoltà di risultati, e penso che avere la società al nostro fianco, presente, ci rende felici. Penso che questa cosa, in questo momento, non possa far altro che farci bene. Abbiamo bisogno di tranquillità, perché stiamo anche proponendo un buon calcio, ma mancano i risultati. La squadra ha la consapevolezza di giocare un buon calcio. A livello tattico stiamo soffrendo le distanze tra i reparti, tante volte quando perdiamo palla non siamo bravi a ricompattarci. Stiamo pagando sotto l’aspetto mentale: dobbiamo restare concentrati per 95′, senza abbassare la concentrazione. Penso che servirà una vittoria alla squadra per sbloccarsi».

Sul Sassuolo: «Troviamo una squadra che è in uno stato di grazie. Se andiamo a vedere i numeri sono quelli che si avvicinano di più alla Juve, per costruzione dal basso, per il calcio che esprime. La loro situazione in classifica non è un caso. Sarà una partita molto difficile. De Zerbi? È un grande allenatore. In queste partite ha sempre cambiato anche a livello tattico. È una squadra che darà del filo da torcere a tanti, basti vedere l’ultima partita giocata contro la SPAL dove hanno cambiato 9/11 rispetto alla gara precedente».

Sui singoli: «Suso deve continuare come sta facendo. Ha grandissime qualità. Cragno prima, Terracciano poi gli hanno negato il gol, ma penso che arriverà. Deve continuare così. Laxalt? Ha fatto la partita che mi aspettavo. Anche se è giovane è un giocatore che conosce bene il nostro campionato. Calha? Bisogna aiutarlo dal punto di vista mentale. A livello tecnico ha tutto, si assume le responsabilità: questo è Hakan. Per noi è un giocatore importante».

La settimana del Mister: «Settimana scorsa non ero arrabbiato. È normale che quando perdi un giocatore come Higuain un po’ di nervosismo può subentrare. Ero deluso, perché sono consapevole della sua importanza per noi. Non dobbiamo andare alla ricerca degli alibi, gli episodi ci stanno penalizzando, è vero, ma noi dobbiamo essere più bravi: sia nella gestione della gara che nella finalizzazione. Anche a Empoli, la squadra ha fatto la sua partita. Non sono deluso, sono amareggiato, perché per la mole di gioca creata meritavamo più punti».

L’aspetto mentale: «Succede che tante volte quando sei sull’1-0 e hai diverse palle-gol per chiudere la partita, devi segnare. Poi l’errore individuale ci può stare, può capire. Per il motivo è legato alla difficoltà che stiamo avendo nel vincere le partite. Ripeto: non dobbiamo cercare alibi. Chiaramente la classifica incide sotto l’aspetto mentale».

Sull’attacco: «Vediamo, perché anche Borini ha un problema alla caviglia, stamattina ha fatto la risonanza. Higuain ha ancora fastidio, e rischiare un giocatore per poi perderlo per due e tre mesi non ne vale la pena. Se non sarà al 100% non giocherà. Si conosce bene, l’ultima parola sarà la sua. Cutrone? È generoso, vuole sempre esserci, stringe sempre i denti. È questa la mentalità giusta. Da lui mi aspetto la voglia, l’energia positiva che porta in campo. Anche a Empoli ha messo in mostra queste qualità. Penso che adesso però bisogna valutare bene le sue condizioni fisiche, non possiamo mandarlo in campo alla sbaraglio con problemi fisici».

I soli due attaccanti: «André Silva ha chiesto di andare via, perché voleva più spazio. Oggi sta facendo gol, ma non siamo stati noi a mandarlo via. Stessa situazione per Bacca, che è voluto tornare in Spagna».

Sulla società: «Sono molto contento per il rapporto che ho con la società, mi trovo a mio agio. Voglio dargli qualche vittoria in più io, però le prestazioni ci sono. Dobbiamo continuare su questa strada e limare qualche errore di troppo».

Sul futuro: «Oggi devo fare il mio lavoro, non posso pensare ad altri allenatori. Io sono un dipendente del Milan, cerco di fare il massimo per questi colori. Sento la fiducia di tutti. Io sto mettendo tutto, poi vedremo».

Fonte: acmilan.com

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