Analisi

Gattuso reinventa il Milan: con Castillejo falso nove si accena un “4-3-fantasia”

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Senza Higauin e con Cutrone e Borini costretti alla panchina, il tecnico rossonero ha la necessità di inventarsi qualche cosa.

A mali estremi, estremi rimedi. Questo modo di dire esprime appieno la situazione rossonera che, nella trasferta di Reggio Emilio dovrà rinunciare ancora a Gonzalo Higuain; la cicatrice dà ancora fastidio e – considerando il periodo – non ha senso rischiare. Il problema del Pipita va di pari passo con l’infortunio che Cutrone si trascina dall’U21; la caviglia non è ancora guarita costringendolo alla partita. Ultimo in ordine di tempo è sicuramente Fabio Borini. Il numero 11 che non ha entusiasmato contro l’Empoli da punta centrale, ha anch’egli riportato un trauma ad una caviglia – scongiurati problemi più gravi grazie ad una risonanza – che gli impedirà di partire dall’inizio.

Mister Gattuso non ha potuto certamente dormire sonni tranquilli alla vigilia di una partita fondamentale per le ambizioni rossonere: le dirette avversarie continuano a vincere ed è per questo che il Milan non può permettersi un altro (mezzo) passo falso. Ecco perché si è arrivati a quei famosi “estremi rimedi” decidendo di schierare in qualità di falso nove (o se preferite, falso nueve) Samu Castillejo. Lo spagnolo, che con il goal non ha molta affinità, giocare al posto del centravanti con accanto Suso e Calhanoglu. Se vogliamo estremizzare il concetto – neanche così tanto, per la verità – questa sera in campo, potremo vedere un accenno di “4-3-fantasia” (richiamo a 4-2-fantasia di Leonardo). Nel momento critico, Gattuso riavvolge il nastro e torna al 2010: Ronaldinho, Seedorf, Pato, Borriello, Beckham… oggi invece toccherà a Jesus, Hakan e Samu.

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