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Bonucci: «Il Milan fu scelta di rabbia»

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Passano i mesi, passano le giornate di campionato ma, l’addio dopo solo un anno di Bonucci al Milan, fa ancora discutere.

Sono ormai passati circa due mesi dall’addio di Leonardo Bonucci al Milan. Addio tanto sorprendente quanto inaspettato sia per le motivazioni che per la  tempistica. Un solo anno passato in rossonero, con tanto di fascia di capitano al braccio, e poi il buio, il dietrofront, il pentimento. Almeno questo sembrerebbe aver provato l’attuale numero 19 bianconero che, dopo aver lasciato Milanello, non ha mai negato di essersi pentito già durante la scorsa stagione della scelta fatta nell’estate 2017.  Anzi sembra che, questo pentimento, lo voglia esprimere ed urlare ogni volta che venga intervistato. Forse un modo per cercare di riconciliarsi definitivamente con i tifosi della Juventus visto che non tutti gli hanno perdonato il passaggio in rossonero. Di certo non un modo carino di parlare della  squadra e dei suoi ex tifosi che sin dal primo giorno lo hanno accolto come un re e gli sono stati vicini sostenendolo e “difendendolo” dalle critiche, soprattutto della stampa, dovute alle prestazioni iniziali di Bonucci al Milan. Spesso però, si sà, le persone hanno memoria corta e riconoscenza, poca.

Dal suo ritorno alla Juventus, Bonucci, non ha mai avuto vere parole di riguardo nei confronti del Diavolo e, anche all’interno dell’ultima intervista rilasciata al Corriere dello Sport, seppur parlando bene di qualche suo ex compagno di squadra, Alessio Romagnoli, trova il modo di specificare quanto il Milan, per lui, sia stata solo ed unicamente una scelta di rabbia: «Erano successe delle cose, durante gli ultimi quattro mesi di Juventus che mi avevano toccato a livello di orgoglio, a livello personale, intimo e non sono stato abbastanza bravo a farmele scivolare addosso. Poi, con il passare del tempo e guardandomi da fuori, sono riuscito a capire che lasciare la Juventus non era stata la scelta giusta. Perché solo qui e con questa maglia addosso riesco ad esprimere le mie potenzialità sul campo e fuori. Insieme al presidente Agnelli e al mio procuratore ho avuto la fortuna di poter costruire questo ritorno e mi sono reso conto che era l’unica cosa che volevo davvero».

Queste le ultime dichiarazioni di Bonucci che vestendo la maglia della “Vecchia Signora” si sente rinato e che al contempo continua a sminuire l’esperienza al Milan tentando di riconquistare i tifosi bianconeri e facendo innervosire quelli rossoneri.

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