Analisi

Paquetà, il “Davide” diventato “Golia”! Profilo del futuro rossonero

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Colpo a sorpresa del Milan. Colpo che, anche per motivi burocratici deve essere ancora ufficializzato. Paquetà è pronto a cambiare tinte rossonere.

Lucas Tolentino Coelho de Lima, meglio noto come Paquetà, nato il 27 agosto 1997 a Ilha de Paquetá, Rio de Janeiro, è pronto a sbarcare in Italia. Il Milan, a sorpresa, ha bruciato le dirette concorrenti (e che concorrenti, PSG, Manchester City e Liverpool su tutti), interessate al suo cartellino, e già da gennaio è pronto ad accoglierlo in quel di Milanello. Ma chi è Paquetà? Diciamocelo, gli unici a conoscerlo bene sono gli addetti ai lavori. Gli altri lo hanno iniziato ad apprezzare da poco, o meglio da poche ore perché sul web girovagano alcuni video con le sue giocate. Diamogliene, però, merito. Il ragazzo sa il fatto suo.

E pensare che Paquetà ha corso il serio rischio di non vedere mai il campo da gioco del mondo professionistico. Troppo piccolo ed esile gli dicevano i tecnici del Flamengo quando era appena quindicenne. Tanto l’estro e la fantasia ma essere alto appena 1,53 cm poteva costituire un serio problema al momento dei contrasti, soprattutto se si considerava l’ossatura esile e gracile. Motivo per il quale spesso è finito in panchina. Gli unici a credere fortemente nel ragazzo sono stati i familiari che hanno investito cifre esorbitanti per sottoporre il figlio Lucas a trattamenti medici specialistici basati su integratori alimentari. Risultato? 27 cm in tre anni e una struttura ossea da uomo finito. La tecnica, invece, è rimasta intatta con colpi da vero fenomeno che hanno rubato l’attenzione anche all’allenatore che guidava la prima squadra, Oswaldo de Oliveira. Il tutto ad appena 18 anni.

Paquetà ci ha, poi, messo il suo imparando a giocare in tutti i ruoli del centrocampo anche se nasce trequartista. Il Milan lo ha preso soprattutto per la sua duttilità in quella zona del campo e chissà che in Italia il suo estro non sia messo a servizio della squadra nel ruolo di mezz’ala. A farlo debuttare con i grandi è stato, invece, Muricy Ramalho, anche se il ragazzo ha continuato con i lavori di rafforzamento muscolare per poi riscontrare alcune difficoltà di inserimento tra i ‘più grandi’. La sua consacrazione è avvenuta con Reinaldo Rueda, allenatore colombiano il quale ha iniziato a dargli fiducia.  Paulo Cèsar Carpegiani (arrivato al posto di Rueda) gli ha dato sempre maggiori responsabilità e i numeri hanno iniziato a parlare. Questo 2018, per Paquetà è stato davvero eccezionale. 48 partite ufficiali, 11 gol, 6 assist, 69 tiri in porta, 64 falli subiti. Numeri importanti che gli hanno regalato anche la prima convocazione per la Seleçao.

Il suo idolo di sempre è Kakà con un occhio particolare per Andrès Iniesta. Al momento, però, tra i suoi punti di riferimento c’è l’amico e compagno di squadra Alan Patrick.

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