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ESCLUSIVA DAILY MILAN – Andersinho (Premium Sport): «Paquetá è stato un capolavoro di Leonardo. Assomiglia a Kakà? All’80% ma…»

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Un investimento da oltre 35 milioni per portare Lucas Paquetá in rossonero. Il direttore dell’area tecnica rossonera è stato il più rapido a chiudere la trattativa beffando la concorrenza numerosa. Scopriamo meglio il talento classe ’97 in compagnia di Andersinho Marques, giornalista e grande esperto di calcio brasiliano.

Leonardo ha già colpito. A più di 2 mesi dall’apertura del calciomercato invernale, il direttore dell’area tecnica rossonera ha chiuso – anche se manca ancora l’ufficialità – la trattativa per portare Lucas Paquetá in rossonero. Un’operazione da oltre 35 milioni di euro per uno dei talenti più importanti del calcio verde-oro. Arriverà a Milano a gennaio, firmando un contratto che lo legherà ai rossoneri di Milano (sì, perché anche il Flamengo ha gli stessi colori del Diavolo) per 4 anni e mezzo.

La redazione di Daily Milan ha intercettato il noto giornalista di Premium Sport, nonché esperto di calcio brasiliano, Andersinho Marques per una chiacchierata sul talento classe 1997, Lucas Paquetá. Ecco l’intervista integrale.

Neymar lo ha definito un “crack”, in Brasile ne parlano tutti un gran bene e ciò si è visto anche dalla reazione dei tifosi del Flamengo alla notizia della cessione. Vista la sua conoscenza del calcio brasiliano, come valuta nel complesso l’operazione di Leonardo, considerando anche la partenza da “non-favorito” qualche mese fa?

«Diciamo che Neymar non poteva parlare male perché c’era la possibilità che Paquetá potesse andare al PSG; giustamente, essendo brasiliano, parlava solo bene di lui. Ora i tifosi mi attaccano perché fino a qualche mese fa dicevo che c’era pochissima possibilità che venisse al Milan per il problema del FFP. Una volta che gli americani (fondo Elliott, ndr) hanno messo a posto la situazione economica, si è aperta una grande finestra. Nel complesso dell’operazione Leonardo è stato fondamentale perché il procuratore del giocatore, questo weekend, si trovava a Liverpool ma nel calciomercato basta veramente poco. Possiamo dirlo: questo è stato un capolavoro di Leonardo. Veramente tanta roba».

Viene descritto come un giocatore dalle grandi capacità tecniche a cui piacere molto giocare con il pallone ma spesso si perde anche in qualche “romanticismo” di troppo. Come pensa possa essere il suo adattamento al calcio italiano? Lo vedremo subito in campo o il periodo di “incubazione” sarà più lungo? E soprattutto, in quale ruolo potrà giocare vista la sua grande duttilità?

«Il primo passo è adattarsi al freddo di Milano perché ha sempre vissuto a Rio de Janeiro dove il “freddo” è circa 35°C. Dovrà sicuramente adattarsi a livello tattico dove tanti brasiliani fanno e hanno fatto  fatica. Deve riuscire a capire subito la tattica italiana e ciò che vuole Gattuso. Ha però il vantaggio di Leonardo che è una persona intelligente ed essendo madrelingua lo aiuterà; studierà sicuramente fin da subito anche come gioca il Milan. La posizione in cui ha giocato di più in questi ultimi tempi è quella di trequartista. Diciamo alla Kakà per l’80% perché non sa solo attaccare – ha un bellissimo dribbling – ma anche nella fase difensiva è ottimale. E’ uno di quelli che ruba più palloni e sa temporeggiare evitando tanti gialli. Questo è molto importante. Solitamente, i giocatori molto bravi nella fase offensiva, quando devono marcare prendono qualche cartellino di troppo. Questo è sicuramente un vantaggio in Serie A. Subito in campo? Non penso ma non servirà tanto tempo. Con la squadra che il Milan ha oggi non sarà facile guadagnarsi un posto da titolare, sarà una bella lotta. Bisogna capire quanto il progetto Milan abbia voglia di puntare subito su di lui oppure questi 6 mesi serviranno per fare esperienza, per non bruciarlo. Una volta capito tutto, secondo me non uscirà più».

Posizione di Lucas Paquetá nel 4-3-3

Posizione di Lucas Paquetá nel 4-3-1-2

Kakà, Ronaldinho, Pastore… chi più ne ha, più ne metta. Ma qual è il giocatore che più si avvicina a Lucas Paquetá? Tra i tifosi del Milan c’è il timore anche di un possibile altro Gabigol.

«Con Gabigol non c’entra proprio nulla anche perché la situazione è molto diversa. L’Inter voleva prendere prima Gabriel Jesus ma non è riuscita. Voleva o doveva comprare qualcuno, non ho mai capito questa mossa, ed ha preso Gabigol. Ricordiamo però che Gabigol, prima di arrivare in Italia, era uno dei migliori attaccanti in quel momento in Brasile. Tra l’altro è tornato ora in Brasile ed ha già segnato 23 goal. Quindi non era scarso, solo che nessuno mai l’aveva fatto giocare all’Inter. Ha giocato pochissimo e non possiamo giudicare una giocatore che non gioca. Inoltre bisogna precisa che Paquetá ha un bellissimo staff sia dalla parte di immagine, procuratore, fisioterapista privato etc. Con Leonardo diventa però più facile perché il suo nome gira da 3 anni in Brasile e il dirigente rossonero lo conosce bene. L’anno scorso ha faticato un po’ anche per qualche problemino fisico, ma quest’anno sta facendo veramente veramente bene».

Torniamo in Brasile. Essendo vicino al calcio verde-oro, lei conoscerà benissimo le dinamiche interne. Vista la contestazione dei tifosi appresa la notizia – nonostante il Flamengo sia in lotta per il titolo – è una possibilità da tenere in considerazione che Paquetá possa sedere più spesso in panchina da qui a fine stagione?

«Assolutamente no! Il Flamengo ha bisogno di Paquetá in questa fase finale perché può ancora lottare per il titolo. Tra l’altro sarà sicuramente in campo sabato nel Fla-Flu – Flamengo-Fluminense, derby di Rio de Janeiro -, a meno di problemi all’ultimo domani. I tifosi si aspettavano che questo sarebbe stato l’ultimo anno perché ha fatto veramente bene. Se non in Italia, sarebbe andato in Spagna, Francia o Inghilterra con già presenti offerte ufficiali. Ovviamente quando si parla di Milan, in Brasile, è la squadra più tifata. Poi il Milan ha gli stessi colori del Flamengo; Paquetá è “Flamenghista” ed è cresciuto lì… Inoltre è cambiato tutto all’ultimo momento: fino a questo weekend non c’era nulla di fatto ma questo è il bello del calciomercato, con una semplice telefonata si può cambiare rotta».

In chiusura parliamo del Derby. Un pronostico secco per questo Inter-Milan visto il buon periodo di forma di entrambe le squadre.

«Bella domanda! Sulla carta l’Inter sta facendo meglio del Milan. Nel Derby però i rossoneri, con i suoi grandi giocatori, può fare grandi cose. Diciamo che in questo periodo del campionato, non dico che vinca, ma ha più vantaggi l’Inter. Ma la partita va giocata per 90 minuti e forse il Milan potrà fare molto meglio vista la qualità, i giocatori e un allenatore che ha una grinta meravigliosa. A me piace tanto Gattuso».

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