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Gonzalo Higuain torna a parlare del suo trasferimento al Milan e di questi primi mesi in rossonero.

Fino a pochi mesi fa nessuno avrebbe mai creduto di poter vedere Gonzalo Higuain con la maglia del Milan. Con l’arrivo di Elliott,  però, la società di via Aldo Rossi sta seriamente progettando il futuro per tornare competitivi e vincenti. Proprio il Pipita alle pagine de La Gazzetta dello Sport è tornato a parlare del suo trasferimento al Milan e ha detto: «Ho scelto il Milan perché mi è piaciuta la convinzione con cui sono venuti a cercarmi e la convinzione nel loro progetto. Inoltre Leonardo, Maldini e Gattuso conoscono benissimo il Milan ed Elliott ha fatto un grandissimo sforzo per me. Ho apprezzato moltissimo l’approccio avuto per prendermi. Il Chelsea? Sì, ma c’era una differenza fondamentale: qui mi hanno voluto tutti, dalla società all’allenatore. Al Chelsea mi voleva solo l’allenatore. Ora mi sento bene, sto attraversando un momento di forma ottimo e quindi lo sto sfruttando, anche grazie a un mister capace di esprimere il calcio che piace a me. Spero che tutto continui così. Al Milan è come se mi fossi tolto 4-5 anni. Sono tornato all’epoca di Napoli e ne sono felice. Milanello è il calcio, il Milan mi ha dato qualcosa in più dopo un Mondiale non bello, ho trovato quello che stavo cercando. Nello spogliatoio l’approccio è stato bellissimo. Sono solo dispiaciuto per la classifica perché meriteremmo di stare più in alto, ma per il resto mi sento in un momento buonissimo della mia vita sia a livello mentale che professionale».

Non poteva mancare il suo improvviso addio alla Juventus: «Dentro di me quel giorno (la finale di Coppa Italia, ndr) ho avuto la sensazione che sì, forse sapevo che si era rotto qualcosa. E poi hanno preso Ronaldo. La decisione di andare via non è mia. Ho dato tutto per la Juve, ho vinto diversi titoli, dopo di che è arrivato Cristiano, il club voleva fare un salto di qualità e mi hanno detto che non potevo restare e che stavano provando a cercare una soluzione. La soluzione migliore è stata il Milan. Nessuna rivalsa, il mio è un sentimento di affetto perché mi hanno trattato benissimo. Compagni e tifoseria mi hanno dato un affetto enorme. Però non ho chiesto io di andare via. Praticamente, lo dicono tutti, mi hanno cacciato. Al Milan ho avuto da subito un amore grandissimo e così mi hanno convinto».

 

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