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Mancano due giorni al derby Inter-Milan e gli addetti ai lavori stanno esprimendo le proprie opinioni in merito.

La voce di un grande ex su Inter-Milan. Arrigo Sacchi, sulle pagine de La Gazzetta dello Sport ha fatto una lunga analisi sul match di domenica sera. Ecco le sue parole: «Milano vuole tornare protagonista: i tifosi dell’Inter e del Milan da anni soffrono e sperano che questo sia l’anno buono. L’inizio è stato terribile per entrambe, ora le cose sembrano decisamente cambiate. L’Inter ha inanellato una serie di vittorie che le hanno consentito il terzo posto in campionato e il primo in Champions, mentre il Milan ha vinto e convinto nelle ultime partite. Entrambe le tifoserie sperano che questo derby le lanci definitivamente. Una vittoria meritata darebbe morale ed entusiasmo. In generale, quando c’è tanta attesa le squadre giocano con timore attendendo prevalentemente lo spunto vincente o l’errore dell’avversario. Così la vittoria non darebbe certezze né tantomeno un futuro migliore. Lo stato di forma sembra ottimo e in crescita per entrambe. Purtroppo è impossibile sapere la condizione in cui sono tornati i giocatori che erano con le nazionali. Ciò rende ancora più azzardato qualsiasi pronostico. I nerazzurri di Spalletti dovrebbero essere superiori per forza, esperienza e qualità individuali, ma il calcio non è la somma solo di questi valori. Gli uomini di Gattuso, (sta convincendo sempre di più), dovranno superare i nerazzurri come collettivo e fluidità di gioco, solo così potrebbero pareggiare il valore individuale degli avversari. Il collettivo interista in fase di non possesso non sempre si muove in modo organico mentre in fase di possesso si affida prevalentemente all’estemporaneità e forza di Nainggolan, alla pericolosità in area del killer Icardi, e alla velocità di Perisic e Politano. Il centrocampo è affidato all’estro altalenante di Brozovic. La linea difensiva è forte fisicamente in de Vrij e Skriniar mentre è agile e veloce con gli esterni Asamoah e Vrsaljko. Tra i rossoneri rientrerà il bravo Romagnoli in coppia con Musacchio, gli esterni sono il vivace Calabria e Rodriguez. Kessie, Biglia e Bonaventura se la vedranno con il centrocampo nerazzurro forse meno ordinato, ma forte e di qualità. E’ auspicabile che i centrocampisti Suso o Çalhanoglu a turno aiutino Higuain negli attacchi alla porta avversaria. Nessuna delle due compagini pratica il pressing con continuità e organizzazione: così non agevolano le ripartenze. I nerazzurri si fanno preferire, mentre nel possesso palla i rossoneri sembrano più avanti anche se a volte difettano di velocità. Le azioni non sempre scorrono con la fluidità e i tempi necessari sia per i nerazzurri sia per i rossoneri. L’esperienza è a favore degli uomini di Luciano ma l’agilità e il dribbling di Suso unitamente alla pericolosità e classe di Higuain e ai tiri di Çalhanoglu dovrebbero creare seri problemi. Infine i due bomber: Higuain e Icardi, saranno decisivi unicamente se la propria squadra li servirà nella maniera migliore e con continuità. Higuain può mettere in difficoltà i due ‘panzer’ difensivi nerazzurri se eviterà lo scontro fisico e attuerà smarcamenti, cambi di direzione e indietreggiamenti non fini a se stessi. Mentre Icardi dovrebbe muoversi di più e partecipare maggiormente al gioco. Il coraggio, la volontà, l’organizzazione e il bel gioco saranno fondamentali per aumentare la qualità dei singoli, l’autostima e le possibilità di successo. Si spera di assistere ad uno spettacolo di grande livello degno della cornice che offrirà San Siro. Ciò si verificherà solo se Inter e Milan avranno fiducia del proprio sapere: così sconfiggeranno la paura che uccide l’avventura e blocca idee, creatività e coraggio. Che sia un gran derby».

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