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Piatek: «Sono pronto, giocare qui è un sogno»

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Circola una foto sui social da ieri. Un giovanissimo Krzysztof Piatek in costume da bagno è seduto su una sedia da bar, bianca, umilissima, e alle sue spalle c’è un asciugamano del Milan. Qualcuno oggi in sala stampa, a Milanello, durante la sua presentazione da nuovo 19 rossonero si è chiesto se lo scatto fosse photoshoppato. Macchè, tutto vero. «Quando ero giovane ero un fan rossonero, era il mio sogno giocare qui. Non pensavo potesse realizzarsi questa opportunità». Al suo fianco, stretti nel tavolo delle conferenze, nella sala interrata della Club House che ha visto tutti i volti del grande Milan, il nuovo a.d. Gazidis, Leonardo e Maldini. «Per me è un orgoglio essere qui, sono un attaccante e voglio segnare in tutte le partite. Essere al fianco di leggende come Leonardo e Maldini è davvero un piacere».

Quando Shevchenko, uno dei talenti veri transitati a Milanello e arrivato nel maggio del 1999, lego la sua vita a quella del Milan, Piatek aveva appena quattro anni. Nemmeno sapeva cosa fosse una palla da calcio, uno stadio, Van Basten, tanto per fare nomi. Il destino, vent’anni dopo, gli ha regalato il sogno più bello. «Ho sempre creduto in me stesso e volevo dimostrare qualcosa di buono in Serie A quando sono arrivato al Genoa. Sono un attaccante e per me è importante segnare. La mia vità non è cambiata, sono rimasto la stessa persona. Sono nato pronto e farò di tutto per far tornare il Milan in Champions League, voglio giocare in Champions. In campo lotterò sempre e darò tutto».

«È un altro investimento a lungo termine del Club, sempre nel rispetto del Fair Play Finanziario». Soddisfatto dell’operazione Ivan Gazidis. Qualcuno in settimana avanzava dubbi circa il benestare del nuovo amministratore delegato. La verità è all’opposto: «Krzysztof è esattamente il giocatore che volevamo: giovane e pieno di talento. Rientra nei nostri parametri, abbiamo già tanti giovani in squadra».

«La scelta non era così complicata – ha aggiunto Leonardo, Direttore Generale dell’Area Tecnico-Sportiva –, ha segnato 13 gol in 19 partite e ha già fatto vedere le sue capacità in Italia. Non era un’operazione prevista adesso, ma aver avuto la possibilità economica di acquistare un giocatore di questa importanza ha reso la decisione facile. Conosce già il nostro calcio e la nostra cultura: la consideriamo un’ottima scelta».

Sulla stessa frequenza Paolo Maldini, Direttore Sviluppo Stategico Area Sport, che in apertura di intervento a Pietak ha voluto dare alcuni consigli: «È una persona umile, deve essere se stesso, focalizzarsi sull’obiettivo e i risultati saranno visibili a tutti in breve tempo. Il Milan ha sempre puntato sui govani fin dai miei tempi, la società vuole continuare su questa linea e acquistare giovani promettenti. Questo, però, non esclude l’arrivo di un giocatore di esperienza che faccia crescere questi giocatori. Siamo in linea con gli obiettivi stagionali, siamo quarti e in corsa per qualificarci alla prossima Champions». Obiettivo fondamentale.

MILAN TV: GUARDA LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE

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