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Milan-Napoli, a San Siro manca il gol

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Nel freddo del Meazza si scaldano solo i guantoni dei portieri. Donnarumma e Ospina, nella ripresa, spengono l’urlo a Zielinski e Musacchio, servito da Piatek. L’ex Genoa è una delle poche note davvero positive dentro il silente pareggio, a reti inviolate, di Milan-Napoli. Non che abbia brillato di luce eccessiva ma almeno si è visto, attivo in due occasioni che potevano risultare cruciali dal suo ingresso in campo al posto di Cutrone. Deludente invece, in calo, Lucas Paquetà. Un colpo di tacco per il brasiliano, un’ondata di applausi dalle tribune e nulla più. Da ricercare nel lavoro, nei minuti, in allenamento il dialogo con Calhanoglu e ci vorrà tempo. Il numero 10 in divisa rossonera è più attivo dell’undici di Gattuso nei primi quarantacinque minuti.

EQUILIBRIO ASSOLUTO – In avvio attacca solo la formazione ospite, poi cresce il Milan. Gli azzurri trovano un destro al volo con Callejon al 6′ che non spaventa Donnarumma, i padroni di casa si fanno vedere con Cutrone quattro minuti più tardi: tutto in velocità, assist di Calhanoglu e conclusione del numero 63 sull’esterno della rete. Poi il gioco si sposta in mediana, a ritmi blandi, con poche azioni davvero degne di nota. I rossoneri studiano sull’asse Calhanoglu-Paquetà qualche pericoloso “dai e vai” a ricordare le intese Kakà-Shevchenko (Sheva è guest star questa sera in tribuna al Meazza, applaudito nel pre gara) ma raccolgono poco. Così la squadra di Ancelotti e scoccata la prima mezz’ora è sempre zero a zero. L’impressione è che l’undici di Gattuso possa dare per primo una scossa al tabellino, ma è del Napoli l’occasione più bollente – per così dire – a ridosso del quarantesimo: Zielinski ci prova dalla distanza, il Milan guarda senza eccessiva preoccupazione e d’orgoglio risponde con Calhanoglu. Per superare Donnarumma e Ospina serve ben altro. Ci provano un soffio più tardi Callejon con un sinistro a giro e dalla parte opposta del campo Calabria, con tiro cross sul quale non ci arriva Cutrone. Poi Paquetà, a (pochissimi) tratti spettacolare, ma la sua palla senza potenza si spegne ampiamente alla destra della porta. Sono scintille, deboli e lontane da storici paragoni, di un primo tempo opaco e con un solo effetto speciale: la coreografia spettacolare della Curva Sud dedicata al cinquantesimo: “Lotta per lei (la maglia)…vinci per noi!”.

PERICOLO ZIELINSKI, PIATEK PROMOSSO – Il Milan che rientra sul verde del Meazza ingrana deciso una marcia in più. Prima si fa vedere con Kessié (il suo sinistro da pochi metri viene alzato da Malcuit) poi con Paquetà (servito da Calhanoglu). In due minuti i rossoneri accarezzano il vantaggio. Il Napoli però è tutt’altro che impaurito e inchioda l’undici di Gattuso, tutto, nella propria metà campo. All’ora esatta, davanti ai 57.000 di San Siro, vincono senza dubbio le difese, attente e corrette a chiudere varchi e deviare ogni insidiosa traiettoria sorvoli le aree. Al 64′ il lampo, a giro, rapido, di Milik gela per un secondo il pubblico rossonero, già abbastanza infreddolito. Donnarumma non si fa trovare impreparato e blocca. È il momento più delicato per il Milan che si ritrova appiattito davanti alla panchina di Ancelotti e subisce altri due tiri costruiti dalla squadra ospite, il più insidioso porta la firma di Zielinski. Paquetà cede il posto a Borini e al 71′ è il momento di Crzysztof Piatek, per lui staffetta con Patrick Cutrone. L’ex Genoa tenta il gol in velocità, alla Inzaghi, defilato a sinistra ma non vince il duello con Koulibaly e Ospina, che poi rimane a terra. È angolo. Sugli sviluppi nuova occasione per i padroni di casa: ancora Piatek, spizzata a servire Musacchio che con un’acrobazia impegna il 25 in maglia verde. All’84’ Zielinski, ancora lui, ci riprova con un rasoterra da campione a fil di palo. Donnarumma si distende ed è comunque sulla traiettoria. La partita si scalda, le squadre si allungano e si aprono spazi mai visti: in uno di questi si inserisce ancora Zielinski con un missile terra aria che centra i guantoni di Donnarumma. Brividi. I cinque minuti di recupero volano con un solo asterisco: il secondo giallo a Ruiz gli costa il rosso (espulso anche Ancelotti) e gli ospiti salutano in…nove.

GATTUSO SODDISFATTO – «Abbiamo sbagliato qualcosa ma è stata una prestazione positiva – il commento di Rino Gattuso in conferenza stampa al termine del match –. Rimane una buona prestazione, era da tempo che non sviluppavamo un gioco così fluido. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Siamo giovani,  in questo momento dobbiamo diventare squadra e migliorare in entrambe le fasi. Tante volte ci perdiamo, per avere una fase difensiva perfetta chiediamo qualcosa in più. Materiale c’è, bisogna continuare a lavorare. Oggi è stata una delle migliori prestazioni in campionato. Piatek? Mi piace perché è curioso, osserva tutti e ha una grandissima voglia. Ama stare a Milanello, gli piace il gruppo e ha entusiasmo. Vedendolo allenare assomiglia un po’ a Tomasson. Per come si impegna e per come gioca».

Milan-Napoli 0-0
Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Bakayoko, Kessié, Paquetá (dal 69′ Borini); Suso, Cutrone (dal 71′ Piatek), Calhanoglu (dal 90′ Laxalt).
A disposizione: Plizzari, A. Donnarumma, Mauri, Castillejo, Conti, Bertolacci, Montolivo, Abate.
Allenatore: Gattuso.
Napoli (4-4-2): Ospina; Malcuit, Albiol, Koulibaly, Mario Rui (dal 72′ Ghoulam); Callejon, Fabian Ruiz, Zielinski, Insigne (dall’88’ Ounas); Milik, Mertens (dall’80’ Verdi).
A disposizione: Meret, Karnezis, Luperto, Hamsik, Maksimovic, Hysaj, Diawara.
Allenatore:
Ancelotti.
Note: ammoniti Cutrone (M), Ruiz (N), Albion (N); espulso Ruiz (N) per doppio giallo.
Squadra arbitrale: Doveri (direttore di gara), Peretti e Vuoto (assistenti), Fourneau (quarto uomo), Giacomelli (V.A.R.), Paganessi (A.V.A.R.).

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