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Piatek & Calha show! È un Milan da Champions

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La legge del pistolero fa vittime anche a Bergamo. Con una doppietta, la seconda da quando indossa i colori del Milan, Krzystof Piatek ha spazzato via in rimonta l’Atalanta nel secondo anticipo del sabato valido la 24^ giornata di Serie A. Il ruolino di marcia ora dice 1 gol ogni 52 minuti per il polacco, impressionante come pochi altri attaccanti visti a queste latitudini ai primi giri di walzer in rossonero. Con i tre punti conquistati questa sera allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, la squadra di Gennaro Gattuso mette una graffiante zampata sul quarto posto in classifica e sulla qualificazione in Champions League. Anche se la strada è ancora lunga, e piena di ostacoli, il Milan di Bergamo, parente stretto degli ultimi Milan visti in stagione, ha dato un notevole segnale di solidità in entrambe le fasi. E di carattere. Così come voleva Rino.

Nel primo tempo meriterebbe eccome l’Atalanta, anche se è il Milan, dopo l’avvio lampo degli orobici, ad accarezzare per ben due volte il vantaggio con l’ex Kessie. Passano venti minuti e i padroni di casa centrano l’1-0: Ilicic serve nel mezzo per Freuler che di prima infila in porta con un tiro forte e centrale sul quale Donnarumma trova solo la deviazione (e vista rapidità d’esecuzione e distanze Gigio non poteva fare di più). L’Atalanta ha in pugno il match ma proprio sul più bello, a un soffio dall’intervallo, Piatek tira fuori dal cilindro una rete spettacolare. Girata al volo su cross di Rodriguez, 1-1.

Nel secondo tempo comanda il Milan. Dopo appena dieci minuti Calhanoglu firma il vantaggio e il suo primo sigillo stagionale in campionato (il secondo dopo quello realizzato al Dudelange in Europa League, il terzo dopo quello in nazionale). Il gol pesa come un macigno e cambia totalmente le sorti del match. Da quell’istante in poi il Milan cresce in fiducia e l’Atalanta perde lucidità. Le lancette dell’orologio fanno appena cinque giri dalla rete del 2-1 e il turco in maglia numero 10 batte il corner del tris rossonero: palla nel mezzo, colpo di testa di Piatek e 3-1 Milan. Nei venticinque minuti finali Gattuso getta nella mischia Patrick Cutrone al posto dell’ex Genoa. Pioggia commuovente di applausi da ogni settore dello stadio nei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara. I nerazzurri di Gasperini non perdevano in stagione dal 22 dicembre quando raccolsero un ko contro il Genoa di Piatek (che segnò a Marassi la terza rete rossoblù). Anche il Milan, Supercoppa esplusa, in stagione non cede i tre punti dal 22 dicembre. Dalla sconfitta a San Siro contro la Fiorentina i rossoneri hanno cambiato tutto, volto e umore. Questo Milan, oggi, il Milan di Piatek, può spaventare qualsiasi avversario.

Atalanta-Milan 1-3 (1-1)
Marcatori: 33′ p.t. Freuler (A) al 33′, Piatek (M) al 46′, Calhanoglu (M) al 55′, Piatek (M) al 61′.
Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Djimsiti, Palomino; Hateboer (Gosens dal 65′), de Roon, Freuler, Castagne; Gomez (Kulusevski dal 56′); Iličić, Zapata (Barrow dal 78′). All. Gasperini.
Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Paquetà (Laxalt dall’87’); Suso (Castillejo dal 77′), Piatek (Cutrone dal 68′), Calhanoglu. All. Gattuso.
Ammoniti: De Roon (A), Suso (M) e Rodriguez (M).
Arbitro: Pasqua (Vuoto, Costanzo; Maresca)

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