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Analisi

La strada (in discesa) verso il derby

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Inevitabile non pensarci. Al 17 marzo e al derby in casa contro l’Inter manca meno di un mese. Si giocherà tanto il Milan in quella sfida ma ancora prima nelle precedenti settimane, le prossime, e potrà farlo con il sorriso ben stampato sul volto. Intanto perché entra nel momento cruciale della stagione lanciato da un filotto di risultati positivi mai visto da agosto ad oggi, e poi perché affronterà nell’ordine Empoli, Lazio (in coppa), Sassuolo e Chievo, avversarie, quantomeno le tre in campionato, abbordabili nel paragone concentrato su qualità tecniche e posizioni in classifica.

Dopo aver archiviato a proprio favore gli scontri diretti con Roma e Atalanta, tra andata e ritorno, assicurarsi il quarto posto da qui a fine stagione non è missione impossibile. Certo, parlerà il campo e il verdetto lo si vedrà, nel peggiore dei “casi accettabili”, solo all’ultimo triplice fischio, ma trend e statistiche parlano già a favore dei rossoneri: dopo 24 turni di campionato, nelle tredici volte in cui il Milan era riuscito a qualificarsi in Champions contava, proprio a questo punto della stagione, almeno 42 punti. Gli stessi che Gattuso ha firmato nel suo miglior percorso da tecnico dei rossoneri.

E c’è un secondo dato statistico, ben più recente, che gioca a favore di Rino: la scorsa stagione con 39 punti nel girone di ritorno il suo Milan era riuscito a obliterare il biglietto per l’Europa League; soltanto la Juventus, poi campioni d’Italia, e il Napoli seconda in classifica, dal giro di boa ai titoli di coda avevano fatto meglio di Romagnoli e compagni. Insomma, “il Milan della seconda parte”, quello di fine inverno e di inizio primavera, con Gattuso in plancia di comando si tiene in rotta e aumenta i giri del motore.

Gattuso preferisce mantenere i piedi saldi a terra e ha già mandato un chiaro avviso ai suoi dopo la vittoria di Bergamo: «Ci sono ancora 42 punti in palio. Non siamo diventati fenomeni: adesso la differenza la fa la volontà di fare un passo in più, pensiamo subito alla partita di venerdì contro l’Empoli».

Nella serata di ieri la squadra e il Management rossonero hanno partecipato a una visita privata presso il Complesso di Santa Maria delle Grazie, in Città, organizzata da Banco BPM, Major Sponsor del Club. A margine della visita ha parlato Mattia Caldara, vicino al rientro in campo: «Dopo quattro mesi fermo, ho una voglia che non so descrivere. Il campo è tutto, non vedo l’ora di poter dimostrare il mio valore ringraziando la società che ha creduto in me. Manca poco. Abbiamo dimostrato di essere una squadra matura, nessuno è passato così a Bergamo. La stessa Juventus ci ha perso tre a zero, abbiamo dimostrato di valere il quarto posto». Ora bisogna confermarsi.

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