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Analisi

Milan a pezzi e Champions a rischio. Su Gattuso l’ombra di Sarri

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A far digerire in parte l’1-1 interno con l’Udinese di martedì sera a San Siro ci ha pensato ieri la Spal, con un successo di misura in casa che ha bloccato la Lazio a quota 48, quinta in classifica in coabitazione con Atalanta, Roma e Torino. Ora i biancocelesti non arriverebbero al contatto, quarti a quota 52, nemmeno con i tre punti in palio nel recupero di campionato che giocheranno il 17 aprile proprio contro i friulani. Ma il Milan, fantasma di se stesso, non può certo permettersi di guardare indietro, a cosa succede al quartetto alle sue spalle. Somme, statistiche, ipotesi e tabelle devono lasciare spazio, nella mente e sulla carta, a un attento esame di coscienza sulla situazione fisica e psicologica che sta colpendo lo spogliatoio. E alla soluzione. Dal KO registrato nel derby, come lucidamente dipinto da Gattuso alla vigilia, la squadra è entrata in una preoccupante parabola involutiva, rischiosa perché completa, fisica, mentale e tattica, molto difficile quindi da gestire. Un solo punto in tre partite è bottino magrissimo che dalle parti di Milanello mancava da oltre un anno, ovvero dal dicembre del 2017, dalla prima “fase Gattuso”. Le otto finali a calendario da qui a fine stagione, arricchite dalla doppia semifinale di Coppa Italia, importantissima perché potrebbe – seppur di poco – oscurare un eventuale debacle in campionato, saranno decisive per Romagnoli e compagni in ottica Champions. Il Milan nei prossimi due mesi si gioca tanto, anzi si gioca tutto, in ballo anche i progetti tecnici di rilancio delle prossime stagioni.

In questo contesto, il match contro la Juventus si incastra nel momento peggiore del campionato per i rossoneri. Sabato a Torino servirà un mezzo miracolo a questo Milan anche solo per strappare un punto ai campioni d’Italia, sempre più lanciati verso la conquista dell’ottavo titolo consecutivo e galvanizzati da una rosa che, tra titolarissimi e riserve, sta dando continui segnali di solidità. Tra le curve di aprile, poi, l’onda Gattuso ha colpito come uno tzunami: quale futuro si prespetta per il tecnico? Il Milan ha già una soluzione alternativa? Le ultime voci di corridoio parlano di un attento interessamento del Club nei confronti di Maurizio Sarri, attualmente alla guida del Chelsea. Di sicuro la sconfitta nel derby, la lite in mondovisione tra Kessiè e Biglia e l’inconsistenza viste con Sampdoria e con Udinese hanno riacceso a Casa Milan una spia in più nel quadro delle emergenze. Il tavolo delle valutazioni tra i massimi dirigenti rossoneri è già stato convocato e ne seguiranno altri nei prossimi giorni.

Il Milan che prova a uscire dal tunnel con il lavoro e la stessa serietà di sempre sui campi di Carnago non potrà però contare su due fondamentali pedine: Gigio Donnarumma e Lucas Paquetà. Anche Andrea Conti si è nuovamente fermato, per lui affaticamento dei muscoli flessori della coscia sinistra, ultima tegola di una stagione difficile e da archiviare al più presto. Il portiere e il fantasista brasiliano invece sono stati sottoposti ieri a esami strumentali a seguito degli stop subiti martedì al Meazza. “Donnarumma – si legge dalla nota diramata dal Club – ha riportato una lesione di primo grado del muscolo flessore della coscia destra”, mentre “la risonanza magnetica effettuata su Lucas Paquetá ha confermato un trauma distorsivo di secondo grado della caviglia destra”. Lucas verrà sottoposto a nuovi controlli la prossima settimana ma difficilmente tornerà a disposizione prima di un mese. Gattuso, che ora deve dimostrare di meritarsi la conferma di tecnico oltre che di motivatore scovando la strada per uscire dal tunnel, spera di riaverlo a disposizione nella settimana che porterà al 24 aprile, alla semifinale di ritorno di TIM Cup sotto il cielo di Milano contro la Lazio.

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