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In 60.000 per la Lazio: Gattuso «Serve una grande prestazione». C’è Caldara, Calabria rinnova, Insigne obiettivo per la Champions

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Torino e la Champions devono attendere. Il Milan uscito dal weekend indenne, ancora quarto in classifica nonostante la mezza frenata di Parma, ha negli occhi solo la Lazio e la semifinale di ritorno di Coppa Italia, la cara vecchia TIM Cup. Si gioca domani sul verde di San Siro e si parte dallo 0-0 dell’andata, fischio d’inizio alle ore 20.45. A proposito di San Siro, lo stadio è agibile. Milan e Inter hanno chiarito tutto in un comunicato congiunto. Zittite le voci degli ultimi giorni circa “anomalie” nell’impianto,  «le verifiche hanno scongiurato qualsiasi diminuzione della sicurezza e nessun provvedimento è necessario». Le malelingue affermano che il tentativo mediatico avesse un solo obiettivo, abbassare i costi di demolizione del Meazza a favore della nascita di un nuovo stadio. Se ne parla da settimane. Voci archiviate, domani si gioca e i tifosi laziali in viaggio per Milano (sarà esodo, attesi 4.000 supporter biancocelesti) potranno godersi in totale sicurezza il match dal terzo anello verde, che di seggiolini ne conta circa 5.500. Arbitra Mazzoleni.

UN MILAN CON LA BAVA ALLA BOCCA – Il Milan deve vincere e possibilmente deve farlo senza subire gol. Gattuso ha inquadrato il match e spiegato cosa si aspetta dai suoi, lo ha fatto oggi, giorno di vigilia, ai microfoni di Milan TV: «Ci giochiamo tantissimo – ha detto Rino –, ci giochiamo un obiettivo importante. Sarebbe fondamentale andare in finale. Serve una grande prestazione. Tante squadre sono stanche. Non solo noi. Il problema non è il modulo. Ma l’atteggiamento con cui scendiamo in campo. A Parma abbiamo regalato il primo tempo. Speriamo di non sbagliare e regalare una gioia a noi stessi e ai nostri tifosi. Dobbiamo trovare continuità. In questo momento voglio vedere la bava alla bocca, voglio vedere una squadra rabbiosa cha ha voglia di soffrire». A spingere Romagnoli e compagni ci saranno sugli spalti 60.000 tifosi, un dato incredibile.

NUOVO MODULO, CALDARA TITOLARE – Gattuso pensa a una mezza rivoluzione in difesa e a centrocampo. Dal 4-3-3 si passa al 3-4-3. Tornerà in campo l’ex Juve Mattia Caldara, alla sua seconda prova stagionale dopo la presenza in Europa League il 20 settembre scorso contro il Dudelange. Il Milan punta molto sul 24enne di Bergamo. Dentro gli schemi della prossima stagione è dato titolare nel reparto arretrato. Mattia è rientrato dalla lesione al tendine d’Achille che l’ha visto ai box dal mese di ottobre. In porta Gattuso si affiderà a Pepe Reina al posto di Gigio Donnarumma (titolare all’andata al posto dell’ex Napoli fuori per infortunio), mentre sulle fasce, a centrocampo, ad affiancare la diga Kessie-Bakayoko potrebbero agire Calabria (prossimo al rinnovo) e Laxalt. A completare il trio in difesa Musacchio e capitan Romagnoli. In attacco Suso-Piatek-Castillejo.

RINNOVO CALABRIA, OCCHI SU INSIGNE – Il Milan vuole tenersi stretto Davide Calabria, entrato quest’anno nell’elenco dei titolari. Davide è in scadenza nel 2022 ma vicino a firmare per altre due stagioni. Leonardo e Maldini guardano poi in casa Napoli e puntano a Lorenzo Insigne. Bloccato per ora il dialogo con Zapata, sul quale la dirigenza di Via Aldo Rossi continua a credere, è più vicina invece la stretta di mano con Jack Bonaventura per il prolungamento del contratto. Insigne interessa. Il Milan ha bussato alla porta del Napoli e avanzato un primo ma concreto sondaggio e le parti potrebbero presto approfondire. Con lo “scugnizzo” partenopeo, Piatek e Paquetà i rossoneri farebbero un deciso salto di qualità a livello offensivo. Un trio da Champions League. A De Laurentiis verrebbero offerti 40 milioni e il cartellino di Suso, valutato 38. Un’operazione da 80 milioni.

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