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Correa vola in contropiede e con lui la Lazio (in finale). Scandalo in centro a Milano. Mercato: idea Malcom

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Finale sfumata. A San Siro, davanti a 61.045 spettatori (record per una semifinale di TIM Cup) passa la Lazio dopo lo 0-0 del match di andata. Come il 27 gennaio 2015, quarto di finale concluso 0-1 con rigore di Biglia. Sulla panchina del Milan sedeva Filippo Inzaghi, poi esonerato a fine stagione. Questa volta, ironia del destino, la famiglia Inzaghi esulta con il fratello di Pippo, Simone. A Roma il 15 maggio Immobile e compagni si giocheranno la Coppa Italia contro la vincente di Atalanta-Fiorentina in programma domani (si parte dal 3-3). È la decima finale nella storia per i biancocelesti. In gol l’argentino Carlos Joaquín Correa in contropiede dopo un corner mal battuto da Suso, nella ripresa, e un’ora nella quale la formazione ospite aveva più volte cercato il vantaggio, fermata almeno tre volte da un super Pepe Reina. Il migliore in campo dei rossoneri. L’ex Napoli è stato beffato con un pallone piazzato sotto le gambe al minuto 58. Rete fotocopia di quella realizzata da Kevin Lasagna in Milan-Udinese. Al 76′ gol di testa annullato a Patrick Cutrone, servito da Suso, per posizione di offside. Piatek non pervenuto, mai servito dai compagni. Danno e beffa: il Milan perde Davide Calabria per infortunio; colpo al ginocchio per lui a fine primo tempo e sfida di Torino (domenica, ore 20.30) a forte rischio.

GATTUSO DELUSO – Il tecnico a Milan TV ha così commentato la deludente prova dei suoi: «Non ha funzionato un po’ tutto, abbiamo faticato in entrambe le fasi. Nel primo tempo non avevamo rischiato niente, nella ripresa siamo partiti lenti regalando campo agli avversari. Prestazione da dimenticare. Ho visto atteggiamento preoccupato e anche di sfiducia, lo vedo anche dal gol che abbiamo subito. A livello mentale, tecnico e fisico stiamo facendo fatica, si nota».

ULTRAS LAZIO: ESIBIZIONE FASCISTA IN CITTÀ – Scandalo nel pre partita. A Piazzale Loreto un gruppo di ultras laziali, gli “Irriducibili” (in 4.000 gli ospiti presenti al Meazza), hanno esposto uno striscione ineggiante a Mussolini: una frase, “Onore a Benito Mussolini”, in mostra nel luogo dove il 29 aprile del 1945 si chiuse simbolicamente l’era del ventennio fascista con il cadavere del Duce, morto fucilato dai partigiani in provincia di Como, esposto pubblicamente. Sul caso è intervenuto il Ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Nessuna tolleranza per ogni forma di violenza, fisica o verbale – ha dichiarato il vice Premier –. Ringrazio le forze dell’ordine che stanno seguendo con attenzione la situazione. Il calcio deve tornare ad essere un’occasione di festa e di incontro, non di rissa e di scontro. Ho appena fatto i complimenti alle forze dell’ordine che hanno identificato 14 idioti che invece di andare a vedere una partita di pallone vanno in giro per Milano a far casino».

MALCOM RINFORZO CHAMPIONS – Archiviata la delusione in Coppa Italia ora il Milan deve rituffarsi in campionato e pensare solo (e subito) all’importantissima sfida contro il Torino, diretto avversario nella corsa alla qualificazione in Champions League. Da questo traguardo dipenderanno molti dei prossimi obiettivi dei rossoneri, anche sul fronte mercato. Il nome nuovo sulla lista dei rinforzi per l’estate è quello di Malcom Filipe Silva de Oliveira, attaccante brasiliano classe ’97 in forza al Barcellona (17 presenze e 4 reti in stagione). Leonardo ha incontrato la scorsa settimana a Casa Milan Leo Cornacini, braccio destro di Fernando Garcia, agente del giocatore. C’è stata una chiacchierata esplorativa ma nulla più. Il brasiliano in Spagna sta trovando poco spazio, non ha convinto dirigenza e tifoseria e il Club blaugrana potrebbe valutare nei prossimi mesi un’operazione in uscita. Al Milan stuzzica l’idea del prestito con diritto di riscatto ma prima bisogna centrare il quarto posto, da questa sera primo e unico obiettivo della stagione.

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