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È un diavolo senz’anima. Gattuso: «Ritroviamola». Domani Suso-Piatek-Calhanoglu, il Milan si gioca tutto

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Alla vigilia della sfida più importante della stagione Gattuso accende l’orgoglio: «A Torino domani giocheremo per la maglia, per la carriera dei giocatori, per me, per lo staff, per il club». Non c’è solo il quarto posto da confermare per essere ancora una volta padroni del proprio destino, il passo avanti verso l’accesso alla Champions League, domani sera (ore 20.30) il Milan contro i granata di Mazzarri si gioca molto di più: «Veniamo da un momento non positivo, stiamo facendo fatica a livello fisico e di gioco. Affrontiamo una squadra che assomiglia molto all’Atalanta: serviranno forza fisica e brillantezza. Il Torino è in salute e ha una grande mentalità». Cancellare le prestazioni opache delle ultime settimane è un dovere. Al Milan domani serve solo una prova di carattere e sostanza, e una vittoria che alla classifica darebbe una scossa fondamentale in vista delle ultime quattro giornate: «Abbiamo il dovere di fare meglio di quanto fatto ultimamente – ha dichiarato Gattuso -. Un successo ci può riportare il sorriso».

Gattuso si affida al cuore della sua squadra, quella che nei momenti di difficoltà ha «sempre avuto un’anima, ma ora sta mancando ed è la cosa che ci ha messo più in difficoltà». Più volte in stagione, ricorda Rino, «Sapevamo stare in campo e soffrire, l’atteggiamento per noi ha sempre fatto la differenza. In questo momento abbiamo il dovere di fare questo ultimo mese pensando solo al Milan». Non è un problema di corsa, di intensità, perché «il Milan non corre meno degli avversari che incontra. La differenza sta nel come prepariamo – sottolinea Gattuso – e gestiamo le partite, di come scendiamo in campo, è una questione di testa».

Nel 4-3-3 che affronterà il Toro tornerà a occupare un ruolo da titolare Lucas Paquetà, non ancora al cento per cento della condizione (rientra da un infortunio alla caviglia). Abate e Rodriguez agiranno sugli esterni in difesa, al centro Musacchio e capitan Romagnoli. Confermato Gigio Donnarumma e la coppia kessiè-Bakayoko in mediana. Tridente d’attacco Suso-Piatek-Calhanoglu. Parlando di singoli, Gattuso si è soffermato anche sull’ex Genoa che ultimamente non riesce a trovare con continuità la via del gol: «L’attaccante deve essere in grado di attaccare lo spazio anche senza palla – ha spiegato Rino –. Non è vero che a Piatek non arrivano palloni, contro la Lazio abbiamo fatto dei cross ma ne abbiamo presi comunque pochi. Ad inizio stagione Higuain toccava moltissimi palloni e sembrava una mezza punta, ma se la manovra è fatta in maniera corretta si può sempre creare qualcosa negli ultimi venti metri. Sarà uno stimolo affrontare una delle migliori difese del campionato».

Copyright © Daily Milan 2019 | Testata giornalistica | Aut. Tribunale di Biella n° 575 del 31 luglio 2012 | Direttore Editoriale: Luca Rosia