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Milan operaio, resiste e fa 1-0 al Franchi

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Un gol, un acuto per una speranza che rimane intatta nonostante la vittoria dell’Atalanta nel pomeriggio sul Genoa. Il Milan alla qualificazione in Champions non smette di crederci. Torna a casa dalla trasferta in Toscana, nella tana della Fiorentina che non espugnava dal 2014, con tre punti sudati e che fanno morale oltre che un gran bene alla classifica. Può considerarsi soddisfatto Rino Gattuso, per la vittoria, per il gol di Calhanoglu e la prova, fra tutti, di Suso, finalmente a un buon livello e galvanizzato dalla rete decisiva di inizio settimana al Bologna. Così potrà servire eccome anche contro Frosinone e Spal, ultime tappe del campionato.

I primi minuti decollano a buon ritmo. Donnarumma è subito impegnato, in avvio su una conclusione di Muriel, poi su un calcio di punizione di Mirallas. I padroni di casa ci tengono a fare bene. Tra il 9° e il 12° si vede Piatek: il secondo tentativo del polacco ha più sostanza, con il pallone calciato a sorpresa sul primo palo che muore a lato ma zittisce il Franchi (gli spalti pieni, perché il settore della Fiesole sceglie di scioperare contro il Club restando all’esterno dell’impianto durante tutti i primi 45 minuti). Il Milan cresce ed è più intraprendente rispetto all’undici di Montella. Al 21° la prima occasione nitida della serata per gli ospiti: corner, sugli sviluppi palla a Suso, colpo di sinistro centrale e deviazione di Lafont. La Fiorentina si chiude e per il Milan piovono nuove opportunità. Due minuti più tardi Suso ci riprova con un diagonale sul secondo palo ma ancora una volta Lafont gli nega la gioia del vantaggio. Deviazione in corner. È il preludio del gol, ormai nell’aria. Poco dopo puntuale arriva. Minuto 35, Milan in vantaggio con Calhanoglu di testa. Dentro l’azione c’è ancora Suso, che conferma quanto di buono aveva dato alla causa lunedì sera a San Siro contro il Bologna. Suo il traversone a pescare il centrocampista in maglia numero dieci. La Viola fatica a ingranare, incassa il giro palla dei rossoneri e tenta solo con l’orgoglio un timido tentativo prima di rientrare negli spogliatoi.

Alla ripresa la Fiorentina parte all’arrembaggio alla ricerca dell’1-1 ma le frecce scoccate in faccia a Donnarumma (pallone nel mezzo di Dabo, poi qualche minuto più tardi tiro dal limite di Mirallas) sono lente e prevedibili. Dopo cinque minuti Suso va ko su intervento falloso di Biraghi; due minuti e lo spagnolo rientra senza problemi sul terreno di gioco. Al 52° ci prova invece Enrico Chiesa con una conclusione a giro che si spegne di poco sopra la traversa difesa da Donnarumma. I toscani fanno pressing e vanno seriamente vicini alla rete del pareggio ancora con Mirallas, in attacco il più pericoloso del team di Montella. Scoccata l’ora di gioco i padroni di casa meriterebbero il pareggio, ma il Milan non si spegne nonostante faccia più difficoltà a comandare il gioco rispetto a quanto fatto nel primo tempo. Per rivedere un mezzo acuto dei rossoneri bisogna attendere il 65°, la firma è quella di Suso. Nel valzer delle sostituzioni entra Cutrone al posto di uno spento Piatek, che contro la Fiorentina non aveva ancora morso in stagione nemmeno nel match di fine 2018 in maglia rossoblù. La Viola va vicina ancora con Chiesa ma sulla sua strada si piazza ancora Gigio Donnarumma, che si prende anche un giallo per perdita di tempo. A dieci dal novantesimo invece il Milan sfiora il raddoppio con il neo entrato Cutrone: Patrick entra di prepotenza in area, scocca il tiro ma il suo diagonale indirizzato sul secondo palo termina di un nulla a lato. La Fiorentina però non demorde e ci prova con un traversone di Benassi, Gattuso si protegge richiamando in panchina Borini per Laxalt. Cinque di recupero, che diventano sei. Il Milan resiste, chiude 1-0 e sale a 62 punti in classifica, a meno uno dai cugini nerazzurri.

Copyright © Daily Milan 2019 | Testata giornalistica | Aut. Tribunale di Biella n° 575 del 31 luglio 2012 | Direttore Editoriale: Luca Rosia