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Analisi

Mercato: facciamo chiarezza

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I primi passi sono stati fatti ma il cammino è ancora lungo e tortuoso e il calciomercato, si sa, è pieno di insidie e di attese logoranti. Non solo per i tifosi che sognano il grande colpo ma anche per le società che devono imporre le proprie strategie di vendita e acquisti ottimizzando il risultato e minimizzando i rischi. Ad oggi i colpi ufficiali in entrata restano Krunic e Hernandez ma i nomi caldi sono sempre dietro l’angolo e i giornali si divertono nel dare spazio alla propria fantasia con giocatori che incantano le copertine ma che restano sogni irrealizzabili (vedi Modric).

Facciamo il punto della situazione ad oggi, cercando di essere i più realisti possibili senza sfociare nelle illusioni: per Bennacer sembrava fatta, qualcuno pensava addirittura di vederlo già al raduno a Milanello, eppure la trattativa non è ancora andata in porto, complice un rallentamento dovuto a dettagli economici (non indifferenti) da limare per il contratto del giovane centrocampista. La proposta del Milan è di circa 1,5 milioni netti l’anno, l’algerino ne vorrebbe almeno 2. Le prossimo ore saranno decisive per la riuscita o meno dell’operazione, sperando anche nel buon senso dei suoi procuratori. Lovren resta, al momento, il nome più appetibile per la difesa, con la società rossonera che da tempo è alla ricerca di un giocatore che dia sicurezza e protezione a Romagnoli, lasciato troppe volte solo e volubile durante le stagioni passate. In questo caso, il problema è la valutazione del cartellino ritenuta eccessiva (almeno 20 milioni) e la difficoltà nel convincere il Liverpool a far partire il gigante croato. Veretout sembra essere il giocatore più ambito dell’estate, con Roma e Milan che insistono nel duello testa a testa a suon di milioni (circa 20-25) mentre la Fiorentina se la ride giocando al rialzo con entrambe. Entro sabato ci sarà una risposta definitiva da parte del club viola, con Lucas Biglia proposto come contropartita tecnica + 20 milioni cash.

I più lontani dal vestire ancora in rossonero sembrano essere Laxalt, Castillejo e Borini ma le valutazioni delle uscite verranno prese a mente lucida dopo l’attenta osservazione del mister in questi primi allenamenti. Non si lascerà nulla al caso, sia chiaro, ma la stagione è ufficialmente cominciata e il tempo stringe per chi, come il Milan, ha il dovere e l’obbligo di provare a costruire una squadra competitiva e un organico di almeno 25 giocatori intercambiabili, soprattutto funzionali al modulo di Giampaolo.

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