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Leão, Bennacer, Duarte: le parole in conferenza stampa

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Il nuovo “tridente” rossonero si presenta a stampa e tifosi.

A Milanello è il giorno delle presentazioni ufficiali di Rafael Leão, Ismaël Bennacer e Léo Duarte. Ecco le dichiarazioni dei tre nuovi acquisti rossoneri.

LEAO: «Sono felice di questi elogi, cerco di lavorare però con molta umiltà e ascoltare tutti, poi sul campo mi devo concentrare su quello che dice l’allenatore. Sono stato accolto benissimo, sono davvero felice di avere l’opportunità di far parte di questo grande Club. Il Mister decide la posizione, io sono un giocatore a cui piace molto fare assist e muoversi in attacco. Posso giocare sia da prima che da seconda punta. È un sogno essere qui, le persone di questo Club hanno fatto la differenza: hanno dimostrato di credere fortemente in me e di volermi. Ho la stessa data di nascita di Ancelotti? Rispetto Ancelotti, ma voglio fare la mia storia e mettere il mio nome nella storia del Club. Non voglio essere uguale a nessuno. Un po’ scomodo: è un grandissimo, devo lavorare tanto per arrivare a quel livello. A me piace muovermi, giocare con la squadra, Tiago Fernandes mi conosce benissimo e sa che evo ancora migliorare, in finalizzazione e non solo. In Italia è diverso rispetto al Portogallo, tatticamente le squadre sono molto più forti: devo migliorare e perfezionare il mio gioco secondo le idee del mister. Sono arrivato al Milan perché è un Club intenzionato a scommettere sui giovani di qualità, stiamo costruendo una grande squadra anche fuori dal campo: tutti vogliamo centrare gli obiettivi».

BENNACER: «Io sto crescendo e il Milan è la squadra perfetta per imparare ancora di più e lavorare al meglio. Il Milan ha avuto grandi campioni e io devo fare il massimo per avvicinarmi il più possibile a loro. Mi sento molto bene, sono contento. Con la squadra e i mezzi che abbiamo, come Milanello, possiamo fare il massimo. Ero in Coppa d’Africa, ma quando il Milan mi ha chiamato non ci ho pensato troppo. Sapevo che mi volevano tanto e questa è la cosa più importante. Dopo la vittoria in Coppa d’Africa mi sento lo stesso di prima, ho solamente più esperienza e convinzione. Ho preso più fiducia. Qui è differente, ci sono tanti grandi giocatori. Penso sempre a fare il massimo, come in Coppa d’Africa. Mi ha chiesto di venire e questo è già tanto per me. Lo adoro, darò il massimo per lui. Conosco le mie qualità e so che posso imparare e migliorare, darò tutto quello che posso. Giampaolo mi ha chiesto di venire perché gli piace come gioco, conosce le mie qualità e sono adatto al suo sistema. Il mio ruolo preferito è playmaker davanti alla difesa, ma gioco dove vuole il Mister. Nessun problema, sono a disposizione».

DUARTE: «Essere qui mi rende molto felice. Mio padre mi ha sempre parlato del Milan e per me e ora è davvero un orgoglio essere qui. Quando ho ricevuto la chiamata di Paolo Maldini, stavo facendo shopping con mia moglie. Mio padre è sempre stato un grande fan di Paolo. Ora sono qui e voglio fare la storia qui in questo Club. Il calcio brasiliano è sicuramente diverso da quello italiano, soprattutto a livello tattico. Mi serve ancora qualche giorno per adattarmi al Club e alle idee di Mister Giampaolo. Cercherò di imparare al più presto la lingua e conoscere meglio il gioco dell’allenatore. Fisicamente posso ricordare Thiago Silva, ma con le dovute proporzioni perché lui è un grandissimo difensore. Se riuscissi anche solo a raggiungere la metà del successo che ha avuto Thiago, sarò soddisfatto. Alessio Romagnoli è un grande giocatore, che ho avuto modo di seguire anche in Brasile quando guardavo le partite del Milan. In questi primi giorni mi sta aiutando molto per quanto riguarda la posizione in campo, grazie a lui spero di adattarmi più in fretta e di poter dare il mio contributo alla squadra. Se serve mangiare erba qui per conquistare un posto, lo farò. Sono consapevole che nel Milan ci sono tanti difensori di qualità: sarà una concorrenza sana, chi sta meglio giocherà».

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