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Analisi

Pobega: un futuro a tinte rossonere?

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Il ragazzo triestino sta dimostrando di essere un giocatore di livello sotto la guida di Tesser.

In un momento caotico, caratterizzato dal rendimento deludente della squadra e dall’avvicendamento sulla panchina tra Giampaolo e Pioli, il Milan può comunque sorridere. Le buone notizie arrivano da un nuovo astro nascente delle giovanili rossonere: Tommaso Pobega. Il nativo triestino, infatti, sta incantando nel campionato di Serie B con la maglia del Pordenone grazie alle sue prestazioni sempre più convincenti. Basti pensare che in sette gare ufficiali con la maglia dei “Ramarri” ha messo a referto quattro gol e due assist.

Il ragazzo classe ’99 è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Triestina, prima di essere acquistato dal Milan nel 2013. Qui ha collezionato due anni nella Primavera rossonera dove ha lavorato, tra gli altri, agli ordini di Mister Gattuso. Proprio durante questa esperienza, come rivela in un’intervista alla Gazzetta dello Sport di qualche giorno fa, il centrocampista ha metabolizzato il passaggio dal calcio giovanile a quello professionistico. Dopo l’esperienza nell’Under 19, infatti, si è immerso nel calcio dei grandi, prima con la Ternana in Serie C e poi con il Pordenone nella stagione corrente. L’astuzia dei dirigenti rossoneri, che evidentemente avevano già colto del potenziale nel ragazzo, è stata quella di farlo muovere solo con la formula del prestito. Con il Pordenone è stato definito il prestito con diritto di riscatto a 2,2 milioni, prevedendo però un eventuale controriscatto a 2,4 milioni.

La duttilità tecnico-tattica lo rende un vero e proprio jolly del centrocampo. Questa attitudine è dimostrata dal fatto che in un centrocampo a tre può tranquillamente ricoprire i ruoli di mezz’ala e di centrale, senza dimenticare che nell’ultimo match disputato contro l’Empoli, Attilio Tesser l’ha schierato nel ruolo di trequartista. Per caratteristiche tecniche e struttura fisica i più ambiziosi lo paragonano al colosso serbo Nemanja Matic, centrocampista del Manchester United. Infatti anche il ragazzo friulano, alto quasi 190 cm, è in grado di fare bene entrambi le fasi, garantendo intensità e solidità oltre che buoni inserimenti e un gran tiro dalla distanza.

A dire quanto strada farà il centrocampista sarà ovviamente il campo e questa stagione potrebbe già essere determinate per un salto di categoria. Ciò che è certo è che il Milan, date le difficoltà sportive e di Fair Play finanziario, non può ipotizzare di lasciarsi sfuggire un grande talento in un settore del campo in crisi d’identità da qualche anno a questa parte.

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