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San Siro 2023, i Club ora chiedono interventi sui concept per “salvare” il Meazza

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Un ritocco ai concept finalisti al fine di conservare il cuore della Scala del calcio: tra scadenze e un dibattito reso dalla critica sempre più pubblico, Milan e Inter cercano di smuovere l’iter per definire il progetto conclusivo.

Un segno di rispetto nei confronti della storia. La strada verso un nuovo stadio per Milano aggiunge metri importanti e una deviazione lungo il percorso, voluta fortemente dai due Club coinvolti, Milan e Inter. A riportare la notizia è l’edizione odierna del Correre della Sera. Secondo il quotidiano, all’interno del complesso dossier per il nuovo impianto che entro il 2023 dovrebbe sorgere nell’area antistante quello attuale, costruito nel 1925 su volontà di Piero Pirelli, rossoneri e nerazzurri avrebbero chiesto agli studi di architettura che hanno firmato i due concept finalisti (Populous e Manica+Sportium) di “salvare” un blocco concreto della Scala del calcio. Nei progetti attuali è già previsto un intervento di conservazione, nel primo attraverso la realizzazione di un museo sotterraneo, nel secondo con il mantenimento del rettangolo verde da destinare a campo accessibile a tutti. Ma non basta.

Si valutano più scenari, da quello indirizzato a conservare il “guscio” del secondo anello su cui “appoggiare” l’area commerciale del nuovo complesso, a quello di rendere l’attuale Meazza uno stadio più piccolo a uso delle formazioni minori, da quelle iscritte ai campionati Primavera alle squadre del Settore Femminile. Intanto si annoda l’iter di approvazione imposto dalla legge, con le prime scadenze già spuntate a calendario (il 10 ottobre sono scaduti i novanta giorni concessi per decretare l’interesse pubblico del progetto “San Siro bis”) e le prossime ormai imminenti: giovedì infatti termina la conferenza dei servizi e inizieranno le prime sedute in commissione.

 

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