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Pioli disegna un Milan di velocità: Kessie a casa, spazio a Krunic e Bennacer

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A Torino col 4-3-3. In attacco Piatek supera Leao. Il polacco sarà affiancato da Suso e Calhanoglu.

Lasciare un segno. Quanto sarà marcato, indelebile, non conta. Un segno. È quello che il Milan vuole: provare a dare una scossa alla propria stagione deludente nel gioco e nei risultati. Farlo a Torino, dentro la tana inespugnabile della Juventus, squadra che non ha bisogno di presentazioni e fin qui imbattuta in campionato (Madama conta nove vittorie e due pareggi), risanerebbe di punti preziosi non solo la classifica rossonera in Serie A – dopo undici curve il diavolo è tredicesimo, storicamente ai minimi termini – ma anche quella del morale, oggi a terra, di un gruppo che prova a rialzarsi con opzioni spesso improvvisate, ma che al primo affondo avversario torna ko (Lecce, Roma e Lazio ne sanno qualcosa).

L’orgoglio quantomeno è intatto, prova ne sono le parole impegnative della settimana espresse da Krunic e Bennacer, riassunte così: «A Torino ce la giochiamo». Scaraventati in un palcoscenico con troppe luci e una platea affamata, dal palato fino, i due ex Empoli (club pochi mesi fa retrocesso in Serie B) si trovano il 10 novembre a giocare un match d’alta quota senza paracadute.

Entrambi sono dati in formazione dal primo minuto, in un centrocampo a tre che Pioli vorrebbe “veloce”, completato dalla fantasia di Lucas Paquetà, dopo test superati con la sufficienza, a volte scarsa, ora all’ennesima prova del nove. Anzi, del trentanove. Perché il nove, che dalle parti dell’ex Delle Alpi così come a San Siro aveva (e continua ad avere) un solo nome – e che nome – Filippo Inzaghi, domani sera sarà dalle 20.45 sulle spalle di Kris Piatek. Il polacco ha superato il collega Leao nel ballottaggio più stuzzicante della vigilia. L’ex Lille sarà in panchina a combattere il freddo ed entrerà nella ripresa, problema che invece non avrà Franck Kessie: lui guarderà il match comodo dal divano di casa, ma col broncio. L’ivoriano è stato escluso dalla lista dei convocati per scelta tecnica. Più di qualche tifoso già aggiunge “finalmente”.

Tra gli assenti tre infortunati: Mateo Musacchio (alle prese con una contrattura accusata nel primo tempo di Milan-Spal), Samu Castillejo (ko con la Lazio, lesione del muscolo bicipite femorale della coscia sinistra; lo spagnolo sta recuperando con allenamenti personalizzati) e Fabio Borini (risentimento muscolare al flessore della gamba sinistra).

In difesa, in coppia con capitan Romagnoli, si rivedrà dunque Leo Duarte, sugli esterni Calabria e Theo Hernandez. Esterni, che nel tridente offensivo saranno occupati – con ogni probabilità – da Suso e Calhanoglu, gli unici – che piaccia o meno – a offrire a Mister Pioli garanzie, gol e punti. Una soluzione praticamente obbligata.

Copyright © Daily Milan 2019 | Testata giornalistica | Aut. Tribunale di Biella n° 575 del 31 luglio 2012 | Direttore Editoriale: Luca Rosia