Resta in contatto con Daily Milan

News

Hernandez all’ultimo respiro: scossa Milan al Tardini

Avatar

Pubblicato

il

La cronaca di Parma-Milan, match della 14^ giornata del campionato di Serie A.

Pioli sceglie Kessie e lascia in panchina Krunic. Bonaventura parte in mediana, Calhanoglu nel tridente insieme a Suso e Kris Piatek. Il polacco al 2′ si veste da uomo assist e crea subito il primo pericolo: Calhanoglu riceve in area, indirizza verso la porta ma non si coordina alla perfezione e non trova il bersaglio. Il Milan spinge su entrambe le fasce, e a sinistra Hernandez strappa applausi: è un fulmine. Dopo cinque minuti i rossoneri contano già due occasioni da gol, la seconda firmata dal capitano Alessio Romagnoli, che di testa, dall’area piccola, da posizione vantaggiosa non riesce a indirizzare verso lo specchio difeso da Sepe. Lo spirito è quello degli ultimi Milan: al Tardini il match è a senso unico. Ci prova Piatek, rimpallato. Il Parma cerca varchi in un paio di situazioni sulla destra, lì la retroguardia di Pioli però non si fa cogliere impreparata. Solo superato il 14′ due leggere sbavature in fase di rientro consentono alla formazione di casa altrettanti passaggi in verticale alla ricerca del tap-in vincente. Tutto sotto controllo. Il diavolo colleziona angoli, le esecuzioni però – problema ormai storico – sono tutte da rivedere. La sfida si fa maschia e poco spettacolare, il Milan continua col fraseggio, il Parma attende e riparte. Al 21′ Suso conclude debole, sfera sul fondo. Al 24′ la prova Kessie, servito da un pimpante Bonaventura. Angolo. sugli sviluppi sia Piatek – di testa, impreciso – sia Theo Hernandez non trovano la deviazione decisiva: nuova occasione Milan. Gol sbagliato e gol (quasi) subito: Gervinho scatta, ha spazio, Donnarumma si posiziona ma il 27 gialloblu allunga troppo il pallone che alla fine si perde sul fondo. Scollinata la mezz’ora Piatek ha una nuova palla, questa volta servita da Conti: l’ex Genoa di testa riesce solo a sfiorarla. Lampo del Parma al 33′, dalla destra: Hernani è a tu per tu con Gigio ma serve al centro, Romagnoli allontana. Botta e risposta: ancora Calhanoglu, defilato, vede il secondo palo e al centro c’è Piatek…tiro, Sepe coi pugni tocca quel che basta per disinnescare il pericolo in corner. Poco dopo anche Bonaventura tenta il tiro si spaccata, su assist di Hernandez, nel tentativo anche di anticipare un avversario. Nulla di fatto. Il Milan chiude in avanti, il Parma subisce, poi con l’ex Kucka ha l’ultima occasione del primo tempo. Squadre all’intervallo sullo 0-0.

Al rientro Pioli non fa cambi. Attacca il Parma, subito pericoloso come a fine primo tempo. Gervinho, a tu per tu con Donnarumma, si fa parare la conclusione ma è in offside. Al 10′ Hernandez anticipa Darmian ben appostato sul secondo palo, cercato da Barillà. L’incontro è equilibrato. Un minuto più tardi Bruno Alves respinge su destro di Calhanoglu dal limite. Piatek al centro pressoché inutile, le diverse palle servitegli dai compagni non riesce a gestirle da vero centravanti. L’unico a provare i tiri ha il numero 10 sulla schiena. Al 15′ sinistro di Suso, rasoterra, a cercare il palo più lontano: palla fuori di poco. Pioli richiama Piatek (bocciatura definitiva per lui) e getta nella mischia Leao. I padroni di casa creano grattacapi alla retroguardia di Pioli con Gervinho, il Milan incassa e risponde continuando a mordere sulle fasce: il tiro-cross di Calhanoglu al 24′ è però da mani nei capelli. Imbarazzante. Due minuti più tardi saluta il campo Kessie e al suo posto entra Rade Krunic. Non riesce a rendersi pungente il Milan nemmeno un paio di azioni dopo: Leao, da posizione centrale, carica il tiro ma indirizza decisamente fuori misura. Lo imita poi Gervinho. Gli uomini di D’Aversa provano a metterla sulla velocità e al 30′ hanno un’occasione ghiotta in contropiede. Il Milan si salva in fallo laterale. Parma più offensivo con Cornelius centravanti, in questa fase può succedere di tutto. Al 35′ ancora un tiro inguardabile protagonista Suso, bravo a divincolarsi dalla difesa emiliana e a crearsi lo spazio in area di rigore. La conclusione però è da prima categoria. Il Milan incespica nel momento topico, perde l’attimo. È un leit-motive ormai cronico. Emblematico anche nell’azione che segue il tiraccio di Suso: conclude Calhanoglu, ma potrebbe farlo prima, Sepe gli nega la gioia. Ancora Suso, di potenza: il numero uno di casa ci mette i pugni. Cresce il Milan, il Parma soffre. Angolo di Calhanoglu al 41′: spiovente, colpo di testa di Bonaventura e azione che perde intensità. Dalla sofferenza alla festa: a un minuto dal novantesimo Theo Hernandez manda in delirio i 3.500 tifosi rossoneri nel settore ospiti. Pallone vagante in area e conclusione vincente dell’ex Real. Tre minuti di recupero, poi la festa che scaccia le streghe.

Parma-Milan 0-1 (0-0)
Recupero: 2′ + 3′.
Marcatori: Theo Hernandez al 43′ st (M).
Parma (4-3-3): Sepe; Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Brugman (Cornelius dal 26′ st), Hernani, Barillà (Grassi dal 19′ st); Kulusevski, Kucka, Gervinho (Sprocati dal 42′ st).
A disposizione: Alastra, Colombi; Dermaku, Laurini, Pezzella; Camara, Scozzarella; Cornelius.
Allenatore: D’Aversa.
Milan (4-3-3): Donnarumma G.; Conti, Musacchio, Romagnoli, Hernández; Kessie (Krunić dal 26′ st), Bennacer, Bonaventura; Suso, Piątek (Leão dal 19′ st), Çalhanoğlu.
A disposizione: Donnarumma A., Reina; Calabria, Gabbia, Rodríguez; Biglia; Borini, Castillejo, Rebić.
Allenatore: Pioli.
Note – Espulsi: nessuno / Ammoniti: Bennacer (M), Iacoponi (P), Hernandez (M), Donnarumma (M). / Totale spettatori: dato non comunicato.
La squadra arbitrale – Arbitro: Valeri / Assistenti: Liberti e Bresmes / Quarto uomo: Illuzzi / VAR-AVAR: Chiffi e Cecconi.

Copyright © Daily Milan 2019 | Testata giornalistica | Aut. Tribunale di Biella n° 575 del 31 luglio 2012 | Direttore Editoriale: Luca Rosia