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Verso Parma-Milan, le ultime: Kessie in vantaggio su Krunic, c’è Piatek e non Leao

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Il Milan è arrivato a Parma ieri alle 18.30 in pullman da Milanello. Per Pioli pochi dubbi di formazione. Si gioca alla 15, diretta tv su Sky Sport.

Le uniche scelte obbligate si concentrano nel cuore della difesa. Con Leo Duarte indisponibile (il brasiliano è stato operato in settimana) e Mattia Caldara che ieri con la maglia della Primavera ha aggiunto minuti nella gambe per iniziale a riprendere confidenza col campo, le alternative davanti a Donnarumma sono pressoché nulle: Mateo Musacchio e Alessio Romagnoli alle 15 saranno sul verde del Tardini nell’undici rossonero che affronterà il Parma dal primo minuto. Sulle fasce Andrea Conti e Theo Hernandez. Magari, a gara in corso, al centro Ricardo Rodriguez – che già in passato, prima di raggiungere Milano, ha giocato da centrale – potrà essere di supporto, di aiuto, una carta in più nel mazzo di Pioli. «Può farlo», ha detto il tecnico. Nella giornata di vigilia, a Milanello, l’allenatore emiliano (che ritrova Parma, la sua città, e quarant’anni dopo il Parma, la squadra che l’ha cresciuto e lanciato coi scarpini ai piedi) ha indirizzato il mirino verso un unico obiettivo: «Aumentare la qualità tecnica» e, così, di conseguenza, provare a fare punti, pesanti e importanti. E sarebbe anche ora.

Per «buttare giù la porta» e «andare a prenderci l’occasione» non sarà semplice: la ricetta è «mantenere lo spirito delle ultime partite e alzare la qualità delle nostre giocate», ha spiegato Pioli. Per farlo servono uomini di passo e intelligenza, soprattutto in mezzo al campo. Lì oggi tornerà Hakan Calhanoglu e prenderà possesso dello spot solitamente occupato da Lucas Paquetà, out a causa di un risentimento muscolare. In cabina di regia, dopo aver scontato un turno di squalifica, torna Ismael Bennacer: al Tardini l’ex Empoli dovrà mostrare nuove migliorie e confermare il trend positivo delle sue ultime uscite. Pioli scioglierà solo nelle ultime ore il dubbio su chi affiancargli mediano a destra: ieri Franck Kessie era nettamente in vantaggio su Rade Krunic.

A proposito di intelligenza, chi invece non sarà mai probabilmente oggetto di dubbi è Giacomo Bonaventura: «I giocatori intelligenti – ha detto il tecnico – possono giocare in qualunque posizione». Jack sarà confermato nel tridente offensivo, largo a sinistra. Sul lato opposto agirà Suso, al centro da unica punta Kris Piatek. Il polacco resta il candidato numero uno per il ruolo di centravanti in attesa di Ibra (che il Milan sogna di presentare già tra due settimane, in occasione della festa del 120° anniversario del Club). L’ex Genoa non segna dalla gara col Lecce del 20 ottobre (2-2) ma almeno si impegna, lavora testa bassa e tanta determinazione. L’opposto di Rafael Leao, segnalato sottotono, in calo, poco concentrato già nelle sedute di allenamento della settimana. Per non dire la domenica. Il portoghese è ancora acerbo, forse addirittura non da Milan, forse ancora ha bisogno di un compagno dalla forte personalità che lo riporti sul giusto indirizzo. Un altro Niang, si inizia a vociferare a Milanello. L’arrivo di Zlatan Ibrahimovic è soluzione urgente anche per questo.

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