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Analisi

Il Diavolo e la Dea: ultimo “botto” di fine anno

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Domenica a Bergamo i rossoneri vanno a caccia del quarto risultato utile consecutivo, contro l’Atalanta dei record di Gasperini. Un test difficile ma fondamentale per gli uomini di Pioli, da affrontare senza l’aiuto dello squalificato Theo Hernandez.

Test importante per i rossoneri, quello di domenica alle 12.30 contro l’Atalanta dei record di Gian Piero Gasperini. Un match rivelatore e portatore di molteplici risposte. Una su tutte, la reale forma e forza di questo Milan condotto e guidato da Stefano Pioli che, in un modo o nell’altro, ha saputo dare un’identità a una squadra rassegnata a una stagione da comparsa di lusso.

I tre risultati utili consecutivi – due vittorie, contro Parma e Bologna, e un pareggio, quello interno contro il Sassuolo – non sono di certo una prova, ma un indizio che aiuta a capire meglio il concetto di forma di una squadra che aveva iniziato la stagione senza una solida e robusta spina dorsale. Nella sfida del Gewiss Stadium (nuova denominazione data all’ex Stadio Atleti Azzurri d’Italia dopo i lavori di ristrutturazione dell’impianto la scorsa estate) c’è tutto quel che serve per considerare l’incontro un vero e proprio spareggio per le zone alte della classifica. Nonostante i rossoneri siano in grande ritardo in classifica, quella contro la dea resta pur sempre una grande partita; un punto di partenza verso un 2020 migliore dell’anno che l’ha preceduto. Una vittoria a Bergamo consentirebbe a tutto il mondo Milan – squadra, tifosi e dirigenti – di guardare al nuovo anno con maggiore ottimismo e, chissà, avviare una clamorosa rimonta Champions che ribalterebbe le sorti di un’annata partita male.

Insomma, è da ripetere la grande prestazione dello scorso anno, dettata da una straordinaria doppietta di Krzysztof Piatek e dalla determinazione di quel Milan targato Rino Gattuso. Paradossalmente la sfida di domenica, all’ora di pranzo, può essere letta come un punto d’arrivo e di partenza al tempo stesso. Mancherà il giocatore più emblematico di questa prima metà di stagione, Theo Hernandez, squalificato per somma di ammonizioni dopo il giallo rimediato nella sfida di domenica contro il Sassuolo. Al suo posto è pronto Ricardo Rodriguez, per giunta al centro di voci di mercato che lo vedono a gennaio lontano da Milanello.

Quella di Bergamo può essere una sfida dalla doppia prospettiva: d’arrivo, dopo gli ultimi risultati utili consecutivi maturati lungo la Via Emilia; di partenza o ripartenza verso il 2020, anno che speriamo possa rivelarsi ricco di successi e grandi ritorni. Uno su tutti, quello del Milan. Del vero Milan. Una squadra di diavoli, rossi come il fuoco e neri come la paura degli avversari nell’affrontarli. Nella settimana del 120° anniversario del Club, ricordiamoci chi siamo.

Copyright © Daily Milan 2019 | Testata giornalistica | Aut. Tribunale di Biella n° 575 del 31 luglio 2012 | Direttore Editoriale: Luca Rosia