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Ibra supremacy: «Celebro Dio così mi sento vivo»

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Zlatan a Sky nel post partita di Cagliari: «Sto bene. Il cervello è sempre uguale e il fisico lo segue».

L’ultima volta il Milan se la passava meglio, non così benissimo però. A Ibra il gol il Serie A mancava dal 6 maggio 2012, doppietta nel derby ai cugini dell’Inter, che si ritroverà dinnanzi il prossimo 9 febbraio. Per dare il senso, ieri, il 2-0 rifilato al Cagliari è stato festeggiato dai tifosi del Milan come la liberazione da un incantesimo lungo otto stagioni: «Mi sento bene – ha dichiarato Zlatan a fine match ai microfoni di Sky Sport. Quando stai bene alla fine i gol arrivano. A inizio partita ho sbagliato qualche pallone, però mi serve giocare per entrare in forma. So che Pioli vuole stare attento perché pensa alla mia età, ma non c’è problema perché il cervello è sempre uguale e il fisico lo segue».

Il gol a San Siro arriverà, intanto c’è una costante che fa ben sperare anche per il futuro: all’esordio in una “nuova” squadra, Ibra non ha sbagliato quasi mai il gol al secondo tentativo. Ieri a Cagliari ha giocato titolare, lunedì contro la Samp era entrato nella ripresa al posto di Piatek: «Volevo segnare in casa, non qui. Quando faccio gol celebro Dio così mi sento vivo. Per un attaccante è importante stare davanti alla porta poi a volte entra, altre no, ma è fondamentale stare bene».

Alla Sardegna Arena il Milan ha ritrovato i tre punti con il cambio di modulo, dal 4-3-3 Pioli è passato al 4-4-2: «Abbiamo giocato con due attaccanti ed è andata bene – ha commentato Ibra –, in settimana abbiamo lavorato per questo, ma è presto per dire che la nostra stagione è cambiata. È solo la seconda partita, abbiamo fatto tre punti e speriamo di continuare così. Bisogna lavorare, si soffre, ma quando si lavora poi alla fine torna tutto. Il rinnovo? Per rinnovare devo vincere il campionato, ed è difficile… (ride, ndr)».

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