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È Calha-Milan! 4-2 al Toro dopo due tempi supplementari

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Milan-Torino si decide ai supplementari, ne servono due. Apre Bonaventura nel primo tempo, Bremer impatta sul pari e raddoppia nella ripresa, Calhanoglu fa esplodere San Siro al 91′. 2-2. Poi ancora Calha al 106′ e Ibra due minuti più tardi. Ora c’è la Juventus in semifinale.

Solo una scia luminosa rossa sui led a bordocampo. San Siro si spegne per rendere omaggio a Kobe Bryant, alla figlia Gianna Maria e alle altre sette vittime del terribile incidente aereo di domenica a Los Angeles. Alla commozione sulle note di “Who wants to live forever?” dei Queen, poco prima dell’ingresso in campo delle squadre, si aggiunge quella al minuto 24, coperto dagli applausi dei 36.500 del “Meazza”. Tutti in piedi per la leggenda, l’uomo, il fratello maggiore grande cuore rossonero. Quindi la sfida, Milan e Torino, all’orizzonte la prestigiosa semifinale di Coppa Italia contro la Juventus, per entrambe un match dai tanti significati.

PRIMO TEMPO – Al 12′ la sblocca Jack Bonaventura, in campo titolare dopo la panchina di Brescia. Decisivo Rebic, che si invola in area e regala al compagno un’assist perfetto. Il croato è per Pioli il giocatore più decisivo del mese di gennaio. Ancora più di Ibra, che non ha i ritmi per reggere tre match interi in una settimana e vede per oltre un’ora lottare i compagni seduto al riparo dal freddo. Al 25′ Castillejo impegna Sirigu in calcio d’angolo. Il Milan avrebbe l’occasione per affondare il colpo, ma il Toro resta lì e pochi minuti dopo trova con Bremer il sigillo del pareggio. Assist dell’ex, Simone Verdi. Prima della pausa il direttore di gara, Fabrizio Pasqua di Tivoli, annulla a Rebic il 2-1 per tocco di braccio di Piatek. Giusto.

SECONDO TEMPO – Krunic, protagonista di testa a fine primo tempo, ci riprova dopo sei minuti al rientro dagli spogliatoi. Assist di Rebic, la sua conclusione potente si spegne sopra la traversa. Al 9′ brividi dalle parti di Gigio Donnarumma, che sbaglia l’uscita e offre ai granata un’occasione ghiottissima. Kjaer nega la gioia a Belotti, tiro respinto in campo, tiro di sollievo sugli spalti. Botta e risposta al “Meazza” che rende gradevole la sfida. Al 13′ pennellata di Castillejo, stacco imperioso di capitan Romagnoli, tocco di testa e pallone alto. Pioli chiama dalla panchina Ibra e richiama a bordocampo Piatek, cambio. Zlatan vuole scaldare San Siro e prova subito a rendersi decisivo. Sulla sua strada trova Njoulou, ottimo il contrasto del difensore granata. Al 26′ la doccia gelata, giusto per tenere bassa la temperatura su Milano: Bremer raddoppia di testa, servito da Ola Aina. La Sud, riunita al primo anello, continua a cantare. Ci crede. Al 31′ Bonaventura cede il terreno a Leao, Pioli si gioca tutte le chance schierando il tridente. Al 36′ Ibrahimovic ci prova da fuori, conclusione sbilenca. L’ultimo cambio è Calhanoglu per Krunic. Ottimo, importante, decisivo. Il gol arriva a un soffio dal recupero, proprio dai piedi di Calha, liberatorio, pazzesco, fa esplodere San Siro. Prima dell’urlo ci aveva provato Ibrahimovic, di testa, poi Rebic per Castillejo. È un forcing. Cinque minuti di recupero. Lo speaker, Gegio, non fa in tempo a concludere l’annuncio che il turco in maglia 10 insacca alle spalle di Sirigu. Il Milan spinge, Ibra impegna il 39 granata, sugli spalti il popolo rossonero applaude. Niente da fare, si va avanti, servono i tempi supplementari.

SUPPLEMENTARI – Toro insidioso, Donnarumma è attento. Spinge la formazione ospite, i padroni di casa replicano in contropiede con Leao: serpentina in area del portoghese, palla in orizzontale per Calhanoglu che riceve e incredibilmente impatta addosso a Sirigu. Occasione Milan, il diavolo insiste. Poi i granata impegnano ancora una volta Gigio: Aina prima e Belotti poi. Nessuno vuole perderla, è sfida vera. Solo davanti a Sirigu, Theo Hernandez si mangia un gol già fatto; dalla parte opposta del campo, invece, Kjiaer intercetta un destro a giro di Millico e mette in corner. Cambio di campo dopo un minuto di recupero. Ante Rebic cede il posto a Franck Kessie. Pronti via e l’urlo di San Siro copre il cielo di Milano. Eccolo! Il gol del Milan porta la firma, ancora, di Hakan Calhanoglu. Lui, sempre lui. È la sua serata. Passano pochi minuti e arriva anche il primo sigillo in casa, in stagione, di Zlatan Ibrahimovic. 4-2. Sugli spalti è festa, il resto è un lento scorrere verso i titoli di coda. Sirigu vola su Ibra, il Milan vola in semifinale. C’è la Juve.

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