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Analisi

Milan, il derby apre un febbraio di fuoco

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Venticinque giorni decisivi per il Milan. Tra Inter, Juventus, Torino e Fiorentina è un mese per cuori forti. Per far fronte alle fatiche future, Pioli si affida a Zlatan Ibrahimovic. Domenica a San Siro ci sarà.

Tempo di verifiche e di risposte. Per il Milan, il mese di febbraio potrebbe risultare più importante di quanto non possa sembrare. Tanti gli incroci interessanti. Lì sarà importante verificare quanto sia effettivamente migliorato il gruppo di Stefano Pioli. Per i rossoneri, il primo ostacolo si chiama Inter e si pronuncia “derby”. Una città, una partita, due squadre e il mondo che guarda. Molto più di una sfida nella sfida, una battaglia. Da affrontare con le stesse convinzioni e sicurezze maturate durante il mese scorso e forse bruscamente interrotte dal pareggio interno contro il Verona. Alle spalle una gara d’andata sicuramente dal sapore amaro. L’ex di turno, il più atteso, è senza alcun dubbio Ibra. Contro gli uomini di Antonio Conte lo svedese ci sarà e tornerà a guidare l’attacco milanista. La stracittadina appare terreno di caccia più per i nerazzurri che per i rossoneri. Lo dicono i numeri, lo dice la classifica e lo dice la stagione nel suo complesso. Ma mai dire mai, il derby è il derby e vincerlo è la sola cosa che conta.

Dopo la sfida ai cugini tocca alla Juventus di Maurizio Sarri fare tappa a San Siro per il primo atto della semifinale di Coppa Italia. Una sfida affascinante e spettacolare quella del 12, in una cornice di pubblico che si rivelerà sicuramente all’altezza. Sarà scontro Zlatan Ibrahimovic con Cristiano Ronaldo. Sarà Gigio Donnarumma e Gigi Buffon (portiere di coppa per la Juventus) e poi molti altri.

Dopo la sfida di Coppa, sarà di nuovo tempo di campionato con Torino e Fiorentina all’orizzonte. A Firenze si rivedrà Patrick Cutrone, vecchio cuore rossonero partito la scorsa estate da Milanello su richiesta di Giampaolo, che non lo vedeva adatto al suo 4-3-1-2.

Insomma, 25 giorni di fuoco e fiamme. Una serie di prove che, per dirla alla Pioli, vanno affrontate con la giusta determinazione e attenzione in grado di fare la differenza nei momenti più importanti della stagione. Una stagione che, come detto in moltissime occasioni, è stata profondamente negativa fino a dicembre, ma che con l’arrivo di Ibrahimovic e l’avvento dei recenti risultati positivi può trasformarsi in un capolavoro d’arte moderna. Il traguardo? Una clamorosa qualificazione in Champions League.

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