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Analisi

Milan piccolo con le grandi

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Solo sconfitte per il Milan contro le grandi del campionato. Le sfide contro Juventus, Atalanta, Roma, Lazio e soprattutto Inter hanno sottolineato il problema caratteriale, psicologico e tecnico che affligge il diavolo. La partita di Coppa Italia contro i campioni d’Italia diventa un’occasione di rivalsa da non sprecare.

Emergenza grandi. Il bilancio contro le big del calcio italiano è negativo. Il Milan, di Giampaolo prima e Pioli poi, non ha raccolto nemmeno un successo contro le squadre di rango superiore o meglio piazzate in classifica. Urge rimediare. Il riscatto potrebbe arrivare, ed essere un trampolino di lancio verso una maggiore fiducia nei propri mezzi tra poche ore, in occasione del primo atto della semifinale di Coppa Italia contro la Juve di Sarri, ospite a San Siro.

Dando uno sguardo al già vissuto, non si possono dimenticare le sconfitte contro Lazio, Roma, Juventus, Atalanta e soprattutto l’Inter, spina nel fianco che si è aggiunta domenica sera. Contro i cugini, Romagnoli e compagni hanno disputato per cinquanta minuti la miglior prestazione della stagione senza però riuscire a ottenere i tanto sperati tre punti. Dopo un primo tempo di assoluto dominio in lungo e in largo, il crollo psicologico è stato lampante e determinante. Il gol di Brozovic prima e Vecino poi, hanno annullato quanto di buono era stato costruito in tutto il primo tempo.

Quello rossonero è un gruppo che sta lentamente crescendo e che al momento, sotto pressione, fatica parecchio a gestire il vantaggio. Deve andare a mille costantemente. Solo così può arrivare in fondo senza incappare in cali di concentrazione sconcertanti. Bisogna reagire, agire. Soprattutto a fronte di un vantaggio che va gestito e conservato sino alla fine senza rischi e patemi che possano compromettere anche la migliore delle partite. Qualcuno ha ipotizzato la mancanza di carattere come responsabile principale delle brutte figure messe in campo contro le prime della classe. Per quanto dimostrato durante il percorso di crescita, questa squadra può giocarsela anche contro compagini strutturalmente e tecnicamente più complete, forti e competitive.

Il Milan deve tornare a ragionare da Milan e affrontare gli impegni con uno spirito sicuramente diverso, basterebbero il carattere e la determinazione del primo tempo del derby. Il Milan è pur sempre il Milan, una squadra che per anni ha toccato i vertici del calcio europeo e di quello mondiale. La storia non va dimenticata, anzi, deve svolgere la funzione di fonte di energia e orgoglio con la quale affrontare tutti gli incontri, quelli più abbordabili e quelli più impegnativi. Sopratutto quelli che contano, che fanno discutere, che vivono di maggior risalto. Insomma, rispondere al fuoco con il fuoco. Gol su gol, perché segnare aiuta a segnare, vincere aiuta a vincere. E questa squadra ne ha un disperato bisogno.

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