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Pioli: «Orgoglioso di questa squadra, meritavamo la vittoria. Il rigore? Non capisco»

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Le dichiarazioni dell’allenatore del Milan dopo il pareggio interno contro la Juventus. Rossoneri che partono meglio e trovano la via del vantaggio grazie al gol di Rebic. Bianconeri che rimediano nel finale col rigore, fra le polemiche, di Cristiano Ronaldo.

Il commento di Stefano Pioli ai microfoni di Rai Sport dopo la sfida contro la squadra di Maurizio Sarri: «Un grande Milan nonostante il risultato finale e l’amarezza del rigore di Cristiano Ronaldo. Si, avevo chiesto alla squadra di uscire senza rimpianti da questo stadio e devo dire che sono veramente molto orgoglioso dei miei ragazzi. Nonostante le pesanti assenze causa squalifica, ci impegneremo moltissimo per la sfida di ritorno».

L’allenatore del Milan continua la propria analisi sottolineando: «Riguardo le proteste al novantesimo ed il nervosismo dell’ambiente, della panchina e di se stesso, qual’è la sua interpretazione dell’accaduto? Mi sono permesso di protestare e lamentarmi perchè secondo me, nell’azione che ha poi portato al fallo di Calabria e quindi al rigore di Cristiano Ronaldo, tutto nasce da un fallo su Ibrahimovic non visto dal direttore di gara. L’episodio di questa sera, se lo analizziamo, è lo stesso di Cagliari-Brescia, sfida della prima giornata di campionato e il designatore degli arbitri, Rizzoli, durante una riunione con noi allenatori disse che in queste situazioni non era giusto e possibile considerare il tocco di mano come infrazione da rigore, poichè involontario ed inevitabile. Ma va bene, non voglio fare e creare polemica e polemiche. Dico solo che non riesco più a capirci nulla. Diventa tutto solo una questione di interpretazione. Un giocatore non può sparire e per dirla tutta, secondo me, il tiro di Cristiano Ronaldo non andava nemmeno in porta».

Infine conclude dicendo: «Rebic in gol ed in crescita continua. Si, è cambiato molto rispetto alla prima parte di stagione. Grazie alla sua determinazione, forza di volontà e forma fisica, oltre che tecnica, dopo la sosta è diventato un altro giocatore. Se continua così può diventare un elemento importante per questo club. Lo ha aiutato anche il cambio di modulo e di ruolo. Per concludere, mi sento veramente orgoglioso di tutto, di tutti e della squadra. Un po’ meno di altre cose…».

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