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Rebic infiamma San Siro, la Juve pareggia su rigore

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Gran bel Milan a San Siro. La Juventus si accende solo sul finale, aiutata da Valeri.

Settantatremila spettatori al Meazza per la seconda semifinale di TIM Cup (la prima, giocata ieri, ha regalato al Napoli di Gattuso il momentaneo vantaggio sull’Inter di Conte, 1-0). Pioli sceglie lo stesso undici proposto al derby con la sola esclusione di Andrea Conti, squalificato, sostituito da Davide Calabria. C’è da dimenticare il pesante ko contro i cugini.

Il carattere è quello del primo tempo del derby, bene. L’intensità anche. Il Milan non sbaglia l’approccio. Rebic e Kessie in cinque minuti impensieriscono Buffon. Si lotta in mediana, i padroni di casa pressano l’undici di Sarri e ci provano ancora con Ibra, servito da Hernandez. Tentativo di tacco del campione svedese spalle alla porta. Fuori di poco. Tutti cercano Zlatan. Al 23′ Calabria esplode un destro dal limite che impegna Buffon. Al 29′ Rebic, ancora lui, servito da Ibrahimovic, prova un rasoterra di prima ma la conclusione è poco angolata. L’unico guizzo bianconero è firmato Cuadrado al minuto 36: Donnarumma deve distendersi per intercettare. Giallo per Hernandez: era nella lista dei diffidati e quindi salterà il match di ritorno a Torino, il 4 marzo. Zero a zero all’intervallo.

Inizia la ripresa. L’asse Ibra-Rebic funziona. Il croato fugge a sinistra, entra in area e indirizza verso lo specchio: mura Buffon. Al 7′ scalda il tiro Castillejo. La Juve fatica a trovare varchi e creare palle gol, ci prova ancora Cuadrado ma la sua conclusione è solo potenza. Al 15′ tiro cross di De Sciglio, Donnarumma smanaccia, risponde Ibra ma prende l’esterno della rete. È il preludio al gol. Del Milan ovviamente, cercato, voluto e meritatissimo. Rebic, minuto 61, ancora una volta lui. Su cross di Calhanoglu che non trova Ibrahimovic. Il croato gira di destro alle spalle di Buffon e San Siro diventa una bolgia. 1-0. Il Milan ci crede, non molla e schiaccia i bianconeri nella loro metà campo. Ammonito Castillejo, anche lui diffidato non ci sarà al ritorno. Al 27′ Valeri estrae il secondo cartellino giallo su Hernandez, che entra in ritardissimo su Dybala. Espulso e rossoneri in dieci. Pioli è obbligato a richiamare Rebic e a mandare in campo Diego Laxalt. Bisogna stringere i denti. Castillejo cede il posto a Saelemaekers. La Juve attacca, alza il baricentro, ci prova da fuori con Dybala, il pallone si perde a lato. Non è una bella Juve ma i bianconeri fanno valere la superiorità numerica. Il Milan è attento, preciso, non cede di un centimetro. È il turno di Paquetà per Calhanoglu, l’ultimo cambio per Pioli. A due minuti dal recupero Bentancur la scaraventa in area, Calabria salta di spalle, non vede la sfera e la tocca con il braccio (allargato perché in volo); Valeri va al VAR e assegna il penalty. Dopo il primo assurdo giallo a Hernandez la ciliegina sulla torta. Il gol lo realizza Cristiano Ronaldo. 1-1. Il match si chiude dopo sei minuti di recupero.

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