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Gol annullato a Ibra, rigore regalato alla Fiorentina: Calvarese frena il Milan

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Termina 1-1 l’anticipo delle 20.45 al Franchi di Firenze. In gol Rebic e Pulgar (su penalty) nella ripresa. Fiorentina in dieci uomini dal 62′.

Due errori arbitrali negano al Milan il successo sul campo della Fiorentina. Un successo meritato per quanto decretato dal campo in almeno un’ora abbondante di gioco. Firenze rende omaggio a Stefano Pioli con uno striscione in Curva Fiesole e un lungo applauso: il tecnico emiliano ha lasciato un segno indelebile in Città. Emozioni anche per il ricordo di Davide Astori, cuore Milan e cuore viola: commozione al tredicesimo minuto. Al Franchi ci sono oltre 2.000 tifosi milanisti.

Il direttore di gara Calvarese macchia clamorosamente la partita. Al 35′ Zlatan Ibrahimovic scippa la palla dai piedi di Dalbert, entra in area e supera Dragowski con un gran gol all’angolino. Una rete da cineteca. Calvarese convalida, poi viene chiamato al VAR e torna sui suoi passi: Ibra tocca la sfera con il braccio (attaccato al corpo) prima di inventarsi il dribbling e depositarla in fondo al sacco.

Nella ripresa si ferma Gigio Donnarumma per un problema fisico, al suo posto debutta Asmir Begovic. Al 56′ il secondo colpo di scena della serata: Milan in vantaggio con Ante Rebic, ancora lui, al suo sesto sigillo in campionato, il settimo in stagione. DeterminANTE. Nell’azione grave errore di Caceres che passa involontariamente il pallone di petto al croato. Pochi minuti più tardi la Fiorentina rimane in dieci uomini per fallo da ultimo uomo di Dalbert su Ibrahimovic. Rosso corretto.

Il Milan non chiude la partita – unico demerito da attribuire stasera ai rossoneri – e in superiorità numerica va in difficoltà. In campo entra Patrick Cutrone, l’ex tanto atteso alla vigilia, e la Fiorentina getta il cuore oltre l’ostacolo. Il cuore di Patrick, che sente la sfida più di chiunque altro, anche più del serbo Vlahovic preferitogli da Iachini dal primo minuto. Dusan sogna da giorni la 21 di Ibra, il suo idolo per la prima volta avversario sullo stesso terreno di gioco.

Proprio da una galoppata di Cutrone nasce il terzo ribaltone dell’incontro. Ancora una volta Calvarese si rende protagonista di una scelta arbitrale dubbiosa. Contrasto in piena area tra Romagnoli e Patrick, il capitano del Milan tocca la sfera e l’allunga, poi inciampa sull’avversario che finisce dritto a terra. Penalty. Dal dischetto Pulgar non sbaglia, nonostante il tocco di Begovic bravo a indovinare la direzione della palla. La Fiorentina prova l’assedio, il Milan regge e si trascina con un po’ di affanno verso il triplice fischio. Calvarese manda tutti negli spogliatoi, Vlahovic ha la maglia di Ibra, Cutrone “chiede scusa” ai suoi ex tifosi con un applauso sotto lo spicchio rossonero. Ricambiato.

 

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