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Inventano regole per penalizzare il Milan. Maldini alza la voce: «Dà fastidio»

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Calvarese regala un punto alla Fiorentina. Tocco “leggero” di Romagnoli sulla palla. Maldini: «Ci ha detto che il tocco deve essere deciso, una regola che non sapevo».

Milan furioso. Paolo Maldini nel post partita di Firenze spiega cosa non ha funzionato nella prestazione della squadra, ma sottolinea anche la pessima prova della direzione di gara: «Rimane un punto purtroppo, la gara era sotto controllo. Eravamo in vantaggio meritatamente, poi la squadra non ha gestito la partita nella giusta maniera. Ma il rigore dà fastidio».

Calvarese l’ha combinata grossa e ancora una volta, dopo l’andata della semifinale di Coppa Italia a San Siro contro la Juve (arbitrava Valeri, ndr), il Milan esce dal campo penalizzato. Un arbitraggio ampiamente sotto la sufficienza per una partita di Serie A. Calvarese prima interpreta il tocco di Alessio Romagnoli sulla palla in netto anticipo dopo il contrasto con Cutrone, definendolo “leggero” e inventando di fatto una nuova regola non scritta, poi pensa bene di non affidarsi al VAR per sciogliere ogni dubbio. Anzi, per dirla correttamente, nemmeno ci pensa.

Una scelta che in casa Milan si fatica a digerire: «Nelle partite precedenti abbiamo fatto un esercizio per capire cosa vede l’arbitro – ha aggiunto Maldini –. Onestamente la non chiamata al VAR è una situazione che non ci convince. Se questo è rigore faccio fatica a capirlo. L’arbitro ci ha detto che il tocco deve essere deciso, una regola che non sapevo. Questa questione del Var deve essere chiara. La non chiamata fa male a tutti. Il VAR ha risolto tante cose e l’uso deve essere fatto con un criterio diverso. Perché si va a vedere al VAR il gol annullato a Ibra e l’espulsione e la terza volta non si consulta? Non giudicare quel tocco non abbastanza tocco, beh si entra in un altro campo. Ma il tocco sulla palla c’è».

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