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Analisi

Devast-Ante, come Ronaldo

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Rebic e la svolta, nel 2020 in A è secondo solo al portoghese. Adesso il Milan vuole riscatto e rinnovo.

Quindici partite in campionato, sei gol, una rete ogni 101 minuti in campo. Dal 19 gennaio è rimasto a secco solo in una partita, contro il Verona a San Siro la prima domenica di febbraio. Nell’organico di Pioli, Ante Rebic è l’uomo più determinante di inizio 2020. Voluto, spinto, sponsorizzato da Zvone Boban, suo connazionale, dopo un girone “sabbatico” è esploso in rossonero a un ritmo incredibile, mostrando le qualità che aveva ampiamente espresso durante il Mondiale del 2018 con la maglia della sua Nazionale.

Certo, il merito è suo, del lavoro che ha svolto in questi mesi a Milanello alla ricerca della miglior forma possibile, ma anche di Mister Pioli, che con il ritorno a Carnago di Zlatan Ibrahimovic ha disegnato in campo una trama tattica equilibrata e trovato fin da subito la giusta collocazione al suo numero 18. Che così, largo a sinistra nei tre alle spalle di Ibra, ha saputo utilizzare al meglio tutte le proprie cartucce offensive. Pronto a sorprendere il pubblico con tocchi di prima e colpi di tacco, propositivo su ogni pallone, bravo a farsi trovare sempre sulla giusta mattonella e attento anche quando bisogna arretrare, Rebic si è guadagnato a suon di applausi la presenza fissa nell’undici titolare. Applausi e gol, fondamentali per la risalita della squadra in campionato.

Ora il Milan è al lavoro per trovare una soluzione e assicurarsi a lungo le sue prestazioni. Sarà difficile vincere il braccio di ferro con l’Eintracht Francoforte. Rebic è legato a Casa Milan da un prestito biennale ma il Club Tedesco, che ne detiene il cartellino, per un accordo sul riscatto potrebbe pretendere non meno di 40 milioni di euro. La cifra è alta perché tiene conto della rivendita al 50% prevista per la Fiorentina, percentuale pattuita all’atto del trasferimento in Bundesliga nel 2017.

Meglio di Ante da inizio gennaio ha fatto solo Cristiano Ronaldo. Il campione portoghese nel nuovo anno è il miglior marcatore della Serie A: media devastante, ogni partita un gol. Ma Rebic è lì. «Siamo contenti di quello che sta facendo», ha dichiarato sabato sera Paolo Maldini al termine di Fiorentina-Milan. «Il merito è tutto suo – ha aggiunto nel weekend Stefano Pioli –, la svolta è avvenuta nella sua testa dopo la sosta natalizia».

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