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Analisi

Milan, marzo è un mese di risposte

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Il terzo mese dell’anno potrebbe rivelarsi decisivo per la ricorsa Champions dei rossoneri. Genoa, Lecce, Roma e Spal attendono il Diavolo. Coppa Italia a parte, per il Milan è un’occasione di risalita da non sprecare.

Obiettivo vincere. Vincere e convincere. Per il Milan, il mese di marzo potrebbe rivelarsi un crocevia importante per il proseguo della stagione. Sulla carta, Roma a parte, le sfide di campionato che attendono i rossoneri sono occasioni di risalita da non sprecare. Con la gara contro il Genoa a San Siro (a porte chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus) Stefano Pioli festeggerà, si fa per dire, un intero girone alla guida tecnica del Milan.

All’allenatore emiliano, in panchina dall’ottava giornata (match pareggiato sul verde di casa contro il Lecce), va dato il merito di aver creato una mentalità di gruppo e un’identità di gioco riconoscibile ed efficace. Certo, il ritorno di Zlatan Ibrahimovic ha accelerato il processo di ricostruzione, ma i meriti di Pioli ci sono tutti. Dopo il pareggio di Firenze fra le polemiche, la squadra è obbligata a tornare alla vittoria. Poco più che fattibili le sfide contro Genoa e Lecce, difficile ma non impossibile l’impegno di San Siro contro la Roma di Fonseca, alla portata il match di Ferrara con la Spal dell’ex c.t. Under 21 Gigi Di Biagio.

Tralasciando la sfida di ritorno di Coppa Italia contro la Juventus (una partita a sé), questo terzo mese del 2020 può essere letto come una sorta di prova di maturità per il Milan. Vincere contro le piccole fa la differenza. Soprattutto in un campionato tattico come il nostro dove la fase difensiva e gli schemi vengono esaltati e curati alla follia, rendendo la maggior parte degli incontri noiosi e mai scontati. Tale imprevedibilità è da sempre la spada di Damocle per tante compagini che, contro le cosiddette provinciali, spesso perdono punti e opportunità importanti. Gli uomini di Pioli, nel deserto del Meazza, oltre ad affidarsi al solito Ibrahimovic, proveranno ad aggrapparsi all’innato e spiccato fiuto del gol di Ante Rebic, oramai impossibile da fermare. Il croato è semplicemente l’anima di questo Milan, della squadra risorta dopo la Waterloo di Bergamo. Insostituibile, per riassumerlo in una sola parola. L’ex Eintracht è in scia positiva da inizio anno e non sembra nemmeno lontanamente simile al giocatore di fine 2019, lento e impacciato.

L’imperativo per il mese di marzo è più che mai lo stesso: vincere. Vincere senza fermarsi. La qualificazione in Champions League è difficile ma non irrealizzabile. Con la determinazione e la convinzione giusta, questo Milan può mettere in difficoltà chiunque, big comprese. Saranno trentun giorni di fuoco, o meglio, di verifica delle condizioni fisiche e soprattutto mentali di una squadra in crescita continua. Ora o mai più. L’ultimo treno per la Champions League sta passando e non possiamo permetterci di perderlo.

Copyright © Daily Milan 2019 | Testata giornalistica | Aut. Tribunale di Biella n° 575 del 31 luglio 2012 | Direttore Editoriale: Luca Rosia