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Analisi

Milan: parola alla difesa!

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Col campionato fermo e la stagione momentaneamente sospesa, è d’obbligo interrogarsi sul già visto. Focalizzando l’attenzione sulla fase difensiva del club rossonero, emergono dati e curiosità interessanti. Importante, inoltre, il dato relativo alle reti inviolate, Milan in testa insieme a Verona, Juventus, Lazio ed Udinese.

La retroguardia rossonera vanta due dei migliori giovani italiani attualmente in circolazione, Gigio Donnarumma ed Alessio Romagnoli. Il primo, con molta probabilità, è l’elemento più forte dell’intera rossonera, il secondo, il più carismatico. Caratteristica fondamentale che ha permesso al numero tredici rossonero di indossare la fascia di capitano dopo l’addio di Bonucci avvenuto nell’estate del 2018 poco dopo l’arrivo della nuova proprietà targata Elliot.

Lasciando alle spalle ricordi e questioni societarie e dando uno sguardo alle statistiche a tinte rossonere inerenti la fase difensiva della squadra di Pioli, balza all’occhio il dato legato ai gol subiti in campionato, ben 34 (precisamente una media di 1,3 a partita). Numeri importanti e di sicuro interesse verso un miglioramento quasi obbligato dettato dalla scarsa realizzazione sotto porta cui sono colpevoli gli attaccanti.

Tralasciando però la situazione relativa alla fase attiva, emerge un importante punto di contrasto sottolineato dal numero di clean sheet cui vanta la porta di Gigio Donnarumma ed in generale tutta la retroguardia milanista. 9, simbolo di solidità ed attenzione che alle volte, viene a mancare in maniera lampante e decisiva per gli avversari di turno (il match pre natalizio di Bergamo ed il derby di ritorno in casa Inter, sono da esempio). Questo dato piuttosto irrilevante ai fini delle classifica generale, pone comunque, la il club di Via Aldo Rossi in cima fra le squadre meno “bucate” dell’intero campionato insieme a Verona, Juventus, Lazio ed Udinese.

Interessanti anche gli altri elementi numerici o percentuali posti sotto la lente d’ingrandimento dalla nostra inchiesta, 418 contrasti di cui 288 palle recuperate, 2883 duelli vinti, 71 tiri respinti, 434 chiusure difensive. Insomma, la necessità di perfezionare tali meccanismi c’è e non si discute, perché nonostante tutto, ciò che principalmente conta, è quel 34 sotto la casella “gol subiti”. Perchè la storia o forse la tradizione della Serie A ci raccontano come, alla fine, a trionfare è sempre la miglior retroguardia fra le venti in gioco. In un campionato dominato dalla tattica e dalla fase difensiva non poteva essere altrimenti.

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